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Sanità, sindacati contro il ticket da 2,50 euro sulle ricette in Basilicata

18/09/2026



Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie dei pensionati e della funzione pubblica, hanno chiesto alla Regione il ritiro o la sospensione della delibera che introduce la quota fissa sulla spesa farmaceutica. I sindacati contestano anche l’assenza di confronto e chiedono interventi sull’appropriatezza prescrittiva per contenere la spesa. Al centro delle richieste ci sono inoltre il rafforzamento della sanità pubblica, la riduzione delle liste d’attesa, la tutela delle aree interne e il potenziamento della medicina territoriale. La Regione ha aperto al confronto: prossimo incontro il 24 settembre. Di seguito il Comunicato stampa

Si è svolto ieri in Regione Basilicata l'incontro tra i sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil Basilicata, le categorie dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil Pensionati, le categorie della funzione pubblica Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp e l'assessorato regionale alla Sanità sull'introduzione del ticket di 2,50 euro sulle ricette farmaceutiche. I sindacati hanno chiesto il ritiro o la sospensione immediata della delibera di giunta regionale n. 544 del 27 agosto 2026 con la quale il governo regionale ha introdotto la quota fissa di compartecipazione di 2,50 euro per ricetta sulla spesa farmaceutica convenzionata, ritenendo la misura insostenibile per le famiglie lucane già messe a dura prova dal caro vita, in particolare per gli anziani e le persone vulnerabili.
I sindacati hanno inoltre stigmatizzato il metodo e il merito del provvedimento, adottato senza alcun confronto con le parti sociali, chiedendo l’apertura di un tavolo sulle questioni dello sforamento della spesa farmaceutica. Per Cgil, Cisl e Uil e la categoria dei pensionati e della funzione pubblica è necessario partire dall’adozione di misure mirate che affrontino il tema dell'appropriatezza prescrittiva, che è l’aspetto principale di tale sforamento, oltre che dall’apertura di un confronto permanente sullo stato della sanità lucana, al fine di mettere in sicurezza la sanità pubblica regionale.
I sindacati chiedono la tutela del diritto alla salute dei lucani e delle lucane, più investimenti nella sanità pubblica, riduzione delle liste di attesa, tutela dei presidi sanitari nelle aree interne, accelerazione negli interventi per rendere efficace ed efficiente la medicina di prossimità. I rappresentanti sindacali di di Cgil, Cisl, Uil Basilicata, Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil Pensionati, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl hanno ribadito che "questo è il tempo delle scelte per salvare la sanità lucana attraverso un confronto vero che affronti le questioni delle liste di attesa, della mobilità passiva e del potenziamento della medicina territoriale utilizzando i fondi del Pnrr". La Regione Basilicata intanto si è detta disponibile all’apertura di un percorso condiviso, a cominciare dall’incontro in programma il prossimo 24 settembre.




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