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| Un protocollo d’Intesa tra Ebilp e Coni a sostegno dello sport regionale |
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17/09/2026
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| È stato firmato un protocollo d'intesa tra E.BI.LP., e Coni nell'ambito del diritto sportivo. Nella sede regionale del Coni di Basilicata è stata avviata una collaborazione istituzionale per formazione, sicurezza, welfare e corretta gestione del lavoro sportivo. L'Ente bilaterale per le libere professioni e il settore privato, organismo paritetico e il Comitato regionale Coni di Basilicata hanno sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato all'avvio di una collaborazione istituzionale a sostegno del sistema sportivo regionale. L'accordo è stato sottoscritto dal presidente di E.BI.L.P., Carmelo Bifano e il Presidente del Coni di Basilicata, Giovanni Salvia e definisce un quadro condiviso di iniziative dedicate alla corretta gestione del lavoro sportivo, alla formazione d egli operatori, alla promozione della legalità, della sicurezza e della cultura dello sport, nonché del rafforzamento della compliance amministrativa. La collaborazione nasce dalla comune volontà di accompagnare il sistema sportivo nell'applicazione delle disposizioni introdotte dalla riforma del lavoro sportivo, favorendo una maggiore conoscenza del quadro, normativo e promuovendo attività informative e formative rivolte a ASD, SSD, dirigenti, tecnici, collaboratori e volontari. Particolare attenzione sarà dedicata al tema del welfare sportivo, riconosciuto dalle parti, come elemento centrale per la tutela dei lavoratori e per il miglioramento della qualità organizzativa delle associazioni e società sportive. Il protocollo individua gli ambiti di intervento, l'assistenza sanitaria integrativa, la formazione e l'aggiornamento, il supporto alla gestione del lavoro sportivo e le azioni dedicate alla legalità, alla sicurezza e alla tutela degli operatori, Sul versante della formazione e della formazione E.BI.L,P., e Coni Basilicata collaboreranno attraverso attività divulgative e informative coerenti con il sistema nazionale di qualifiche degli operatori sportivi e con le rispettive competenze istituzionali. Le iniziative saranno orientate anche a sostenere ASD, SSD, dirigenti e collaboratori nella corretta applicazione delle norme che regolano il lavoro sportivo. Il protocollo prevede inoltre azioni di supporto alla gestione dei rapporti di lavoro e delle collaborazioni sportive. F,BI,L.P., metterà a disposizione competenze in materia di contrattualistica, adeguamenti previdenziali e assicurativi e buone prassi amministrative, mentre il Coni Basilicata garantirà la coerenza delle attività con l'ordinamento sportivo e con le competenze delle Federazioni Sportive Nazionali. Le iniziative informative riguarderanno tra gli altri aspetti e obblighi verso i Registro delle Attività Sportive, le comunicazioni verso Inps e Inail e la corretta tenuta documentale. Ampio spazio è riservato alla salute e alla sicurezza dei lavoratori sportivi, alla prevenzione dei rischi e ala tutela dei minori, in un quadro orientato alla legalità, alla trasparenza e alla responsabilità organizzativa. La collaborazione potrà inoltre svilupparsi attraverso attività di ricerca, studio e osservazioni dei fenomeni legati al lavoro specifico, alla gestione delle ASD, SSD e all'evoluzione dell'ordinamento sportivo, mediante osservatori tematici, report periodici, attività statistiche e documenti di studio. Le attività previste dal protocollo saranno realizzate mediante campagne informative, incontri istituzionali, iniziative di sensibilizzazione e diffusione di materiali tecnici rivolti al sistema sportivo regionale, secondo una programmazione condivisa tra le parti, La sottoscrizione del Protocollo rappresenta un importante passo verso una collaborazione orientata alla qualificazione del lavoro sportivo, alla tutela degli operatori sportivi e alla crescita responsabile del sistema sportivo regionale, ponendo al centro formazione, sicurezza, welfare e qualità organizzativa.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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