Dopo i tanti rinvii, l’ultimo risalente alla prima decade dello scorso mese di agosto, il bypass alla Statale 18 che passa per Castrocucco di Maratea vedrà finalmente la luce. Anas, che lo ha realizzato, ha fatto sapere che l’apertura è prevista per domattina a mezzogiorno. L’intervento è costato complessivamente 5 milioni di euro, finanziati dalla Regione Basilicata e dal Dipartimento della Protezione Civile e sarà fruibile 24 ore su 24, eccetto che in caso di superamento delle soglie di monitoraggio delle piogge: ipotesi regolamentata da uno specifico protocollo di monitoraggio e gestione, predisposto dal Commissario Straordinario per l’emergenza (il sindaco Albanese).
Il bypass, per una lunghezza complessiva di circa 4 chilometri, si sviluppa a mezza costa in un’area a forte pendenza, con larghezza della carreggiata variabile tra 5,6 metri e 3 metri; il tracciato utilizza per circa 1,8 chilometri una strada esistente, oggetto di interventi di riqualificazione, mentre i restanti chilometri sono di nuova realizzazione. Il tracciato è dotato di barriere di sicurezza metalliche “H2” bordo laterali e di barriere tipo new-jersey, nonché di impianti di illuminazione alimentati da pannelli solari nei punti significativi del percorso. A monte della strada, inoltre, laddove necessarie, sono state installate barriere paramassi a protezione della sede stradale.
In considerazione delle caratteristiche morfologiche e geometriche dei versanti attraversati, la circolazione lungo il bypass sarà regolata a senso unico alternato con impianti semaforici (i cui tempi di attesa sono stimati in media in circa 10 minuti); lungo il nuovo tracciato vigerà il divieto di transito ai velocipedi, ai mezzi di lunghezza superiore a 7,6 metri ed ai mezzi con massa superiore a 3,5 tonnellate, ad eccezione di quelli destinati al trasporto pubblico locale fino a 7,5 tonnellate.
Fino al 30 settembre resterà aperta anche la SS18, nel famoso tratto franato nel novembre del 2022, come già allo stato attuale nella fascia oraria 7.00-1-00. E, come ci aveva spiegato lo stesso primo cittadino, fino a quel giorno difficilmente verrà scelto il bypass.
Anas ha anche comunicato il percorso alternativo per i mezzi «con massa superiore a 3,5 tonnellate». In direzione Maratea, con provenienza SS585 o costa calabrese, «percorrere la SS585 fino al km 15,000, quindi la strada provinciale per Trecchina e successivamente la strada provinciale Tirrena fino a Maratea; lo stesso percorso dovrà essere seguito nella direzione opposta dai veicoli provenienti da Maratea e diretti sulla SS 585 o la costa calabrese»; «in direzione SS 585 o costa calabrese con provenienza da Sapri, imboccare la SP 104 in corrispondenza dello svincolo al km 216,300 della SS18 sino all’innesto con la SS 585 seguendo poi le indicazioni ivi riportate per le varie destinazioni».
Il medesimo itinerario dovrà essere utilizzato anche in caso di chiusura del bypass. Una soluzione, quest’ultima, di viabilità provvisoria che, a più riprese, abbiamo ricordato verrà superata con la realizzazione di una variante in galleria, di circa 700 metri. In proposito, la stessa Anas ha fatto sapere come «il progetto definitivo è stato consegnato a novembre 2024 e rientra nel Contratto di Programma 2021–2025, con un finanziamento complessivo di circa 60 milioni di euro».
La convocazione della Conferenza dei Servizi per l’acquisizione dei pareri «è prevista entro la fine di questo anno» e, una volta approvato il progetto anche ai fini della pubblica utilità, l’appalto potrà essere bandito «in circa sei mesi». L’intervento, una volta avviati i lavori, richiederà «circa tre anni».