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Rotonda, il Pd riflette sul futuro delle aree interne: ‘necessità di ripartire’

26/07/2026



Un incontro sulla «necessità di ripartire», è questo il messaggio mandato dal Pd di Rotonda in riferimento a un tema molto delicato: «quale futuro per le aree interne». Nell’Hotel Sirio di Rotonda, davanti a un pubblico attento e interessato, si sono alternate le voci di Massimo Di Sanzo, segretario del locale Circolo del Pd, Mosè Antonio Troiano, sindaco di San Paolo Albanese e presidente di Rete civica meridionale, Carmine Vaccaro, segretario regionale Uil pensionati e Vito De Filippo, già governatore lucano e sottosegretario di Stato, da maggio sindaco di Sant’Arcangelo.


Diversi gli spunti di riflessione proposti, tra i più importanti quello che arriva da Troiano che, grazie all’impegno alla guida di Rete civica meridionale, ha calcolato in 80 miliardi di euro i fondi sottratti al Sud negli ultimi 5 anni. Vaccaro ha invece puntato sull’unione dei comuni e sulla silver economy, ovvero con al centro gli ultra sessantacinquenni. De Filippo ha poi concluso invocando la necessità che «la Basilicata si interroghi» su cosa ne sarà degli abitanti delle aree interne.


 


Massimo Di Sanzo, segretario del Circolo di Rotonda


«Se da un lato lo stesso Cnel propone con un documento la valorizzazione delle aree interne, dall'altro, questo Governo di centrodestra ne riduce i finanziamenti». Ha cominciato così il segretario Di Sanzo, che faceva gli onori di casa e che ha aperto l’incontro.


«Anche nella legge quadro sui parchi naturali viene destinata una percentuale dei fondi ai Comuni che fanno parte di aree protette - prosegue il segretario dem - e, qui a Rotonda, siamo nel cuore del Parco del Pollino. Ma nessuno ha dato concreta attuazione a questo principio. Lo stesso Pnrr presenta ombre poiché, dove sarebbe fondamentale realizzare strutture per la terza età e per i meno giovani, si costruiscono asili nido e scuole per l’infanzia. Il tutto si gestisce con il cemento: per cui, si fanno nuove strutture e se ne depotenziano altre in termini di servizi e soprattutto di personale addetto».


«Non bastano operazioni di facciata - ha sottolineato Di Sanzo - oppure l’aggiunta del nome di un comune lucano ad un'infrastruttura, in Puglia o in Calabria. Il Pd di Rotonda è una delle poche presenze politiche della Valle del Mercure e pone, inascoltato, i problemi in un mondo amministrativo che molte volte predilige l'effimero e non dialoga, nascondendosi dietro i tecnicismi in una realtà nella quale la gente è sempre più disinformata».



Mosè Antonio Troiano, sindaco di San Paolo Albanese e presidente di Rete civica meridionale


Troaino, sindaco del Comune più piccolo della Basilicata, ha discusso dei fondi destinati alle aree interne ed a tutto il Mezzogiorno.


«Un piano strategico nazionale varato a marzo dell’anno scorso, ma di cui siamo venuti a conoscenza solamente nel successivo luglio - ha spiegato - composto da 140 pagine di analisi, uno spreco poiché si fanno analisi fin dal 1860. Non dobbiamo distinguere le questioni perché se parliamo di aree interne parliamo anche di Mezzogiorno. Su 7.896 Comuni, 3.880 ricadono nelle aree interne. Se invece consideriamo i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti, arriviamo al 60 per cento del totale. Per cui, come si fa a dire nel nuovo piano dell’attuale Governo che, siccome c'è questo cronicizzato declino e questa irreversibilità nella crescita, allora bisogna accompagnarli, in senso figurato, alla scomparsa».


Quindi Troiano è tornato sulla questione relativa la spoliazione dei fondi al Mezzogiorno, che invece sarebbero fondamentali per ridurre il gap.


«Il 40 per cento delle risorse del Pnrr e dei fondi strutturali devono arrivare al Sud per correggere gli squilibri. Come Rete civica meridionale abbiamo chiesto al Ministro per il Sud l’accesso agli atti degli ultimi 10 anni, partendo dalle stime Eurispes che parlavano addirittura di 800 miliardi di euro in meno negli ultimi 17 anni. Non ci ha risposto ed allora abbiamo inviato una nota al responsabile della trasparenza e dell'anticorruzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il quale, lo scorso primo luglio, ci ha inviato una serie di cartelle, con un numero enorme di file. Come Rete ci siamo organizzati per esaminarli e, anche se mancano ancora alcuni ministeri ed i dati sono aggiornati solo agli ultimi 5 anni, abbiamo calcolato come l’ammanco per il mezzogiorno sia sugli 80 miliardi di euro».



Carmine Vaccaro, segretario regionale Uil pensionati


Per Vaccaro bisogna puntare sulle unioni tra Comuni e sulla silver economy.


«La politica e chi ha responsabilità nella nostra Regione dovrebbe concentrarsi un po’ di più sul problema delle aree interne, quantomeno per capirne l'evoluzione e per cercare di trovare soluzioni e rimedi», ha osservato Vaccaro intervenuto nel dibattito con i presenti.


«A mio avviso - aggiunge il rappresentate sindacale - le unioni dei Comuni rappresentano una strada da percorrere, che ovviamente deve prescindere dalla difesa strenua del campanile di qualche sindaco. Ci si arriva attraverso una legge regionale che metta a sistema una serie di servizi, soprattutto alle persone. Al discorso dei servizi dobbiamo collegare la cosiddetta silver economy, anche perché, ormai, il 34 per cento del Pil mondiale è prodotto dagli ultra sessantacinquenni. Su questo bisogna fare un ragionamento profondo e articolato, in quanto potrebbe essere anche un motivo di sviluppo e di creazione di posti di lavoro essendo la Basilicata terra ormai di longevità».


«Tuttavia, se è vero che si vive di più - ha evidenziato ancora Vaccaro - lo è altrettanto che è aumentata l’età media, soprattutto in regioni come la nostra. Per cui, andando in questa direzione si combatterebbero anche fenomeni come la solitudine e rassegnazione. Gli ultra sessantacinquenni che godono di buona salute, possono offrire un grande contributo in termini di esperienza in ogni settore. Ma in Basilicata ci sono 27mila pensionati che vivono con 600 euro al mese ed altre 90 con solo 150 euro, dobbiamo cominciare ad aiutarli partendo da questi ultimi come fanno altrove, attraverso dei contributi rinunciando magari a finanziare qualche sagra».



Vito De Filippo, sindaco di Sant’Arcangelo


Le conclusioni sono state affidate De Filippo, che ha richiamato il valore della Snai - Strategia nazionale per le aree interne, «uno strumento che oggi più che mai deve essere al centro di una profonda riflessione politica e istituzionale». Secondo De Filippo «la Basilicata è chiamata a interrogarsi con coraggio sul destino delle proprie comunità, perché il tema delle aree interne attraversa ogni grande questione: dalla sanità ai trasporti, dall’istruzione ai servizi sociali, fino alle opportunità di sviluppo e di lavoro».


«La vera sfida della nostra regione  - ha aggiunto - si gioca proprio qui: nella capacità di costruire prospettive ai nostri territori. L’esperienza quotidiana di sindaco mi fa comprendere con chiarezza quanto questa sia la “trincea” nella quale siamo chiamati a operare ogni giorno, affrontando problemi concreti ma senza rinunciare a immaginare un futuro diverso per le nostre comunità.


L’incontro è stato arricchito da un dibattito vivace e partecipato, con il contributo di numerosi iscritti e cittadini, a conferma di quanto questo tema sia sentito e urgente».


 


 


Gianfranco Aurilio


Lasiritide.it




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