«Con il Comitato abbiamo deciso che, se non vedremo una concreta ripresa dei lavori al ponte sulla S.P. 101, mercoledì 17 giugno saremo a Potenza davanti alla sede della Provincia. Vogliamo far sentire la voce di cittadini, attività economiche, operatori turistici e di tutto il territorio. Partenza alle ore 8:30 dal Bar Chalet di Calda. In base alle adesioni saranno organizzati pullman gratuiti».
È il messaggio che campeggia sul profilo social di Fausto De Maria, sindaco di Latronico, in merito ad una questione di cui ci siamo già occupati una settimana fa. In seguito al blocco dei lavori, causato dalla mancanza di materiali, gli abitanti del borgo sinnico si sono riuniti in un comitato ed hanno adesso l’intenzione di farsi sentire al grido di «basta rinvii per il ponte sulla Sp101».
«Negli ultimi giorni nulla è cambiato - ci ha detto lo stesso primo cittadino - i lavori sono ancora fermi. Il prefetto di Potenza è stato informato circa l’arrivo del materiale per riavviare l’opera, ma noi finché non vediamo non ci crediamo. Per questo, abbiamo iniziato ad organizzare la mobilitazione, dopodiché, se nel frattempo i lavori ripartissero, allora saremmo bene lieti di non recarci alla Provincia poiché avremmo ottenuto ciò che stiamo chiedendo».
La provinciale 101 è un’arteria di fondamentale importanza per il borgo nel Parco Nazionale del Pollino poiché, oltre che con diverse frazioni, collega anche alle terme ed al centro sportivo. I lavori di manutenzione del ponte sono iniziati a febbraio e si sono interrotti a maggio: avrebbero dovuto durare due mesi, ma secondo quanto riportato nel cartello affisso davanti lo sbarramento, si potrebbero protrarre fino alla fine di agosto. Per non creare disagi ai cittadini, De Maria - al quale era stato riferito del completamento del ponte «entro un mese» - ha fatto realizzare due percorsi alternativi, assumendosene la responsabilità e con fondi comunali, ma sono strade strette che impediscono il passaggio di pullman o mezzi pesanti.
La vicenda ha mandato su tutte le furie il primo cittadino, che aveva fatto sapere di sentirsi «preso in giro» per la nuova data di chiusura del cantiere che non gli era stata comunicata. La spostamento da agosto dell’ultimazione degli interventi era stato indicato in una determina della Provincia risalente allo scorso «11 maggio», provvedimento che De Maria, pronto a chiedere i «danni», ha richiesto attraverso un accesso agli atti poiché non ne era a conoscenza. Inoltre, ancor prima di convocare l’incontro che ha visto la nascita del comitato di cittadini e durante il quale sono state decise le azioni da mettere in campo, il sindaco aveva chiesto al prefetto di Potenza, «dopo mesi di attesa», la «convocazione di un tavolo istituzionale con la Provincia», proprio «per fare chiarezza su tempi e responsabilità».
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it