Schlein: ''Basta sfruttamento, rafforzare la legge sul caporalato''
7/06/2026
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha partecipato ad Amendolara alla manifestazione promossa dalla CGIL contro il caporalato e in memoria dei quattro braccianti uccisi nei giorni scorsi. A margine dell'iniziativa, Schlein ha chiesto di mantenere alta l'attenzione sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo, definendolo una «piaga strutturale» che non può essere considerata un episodio isolato. La leader dem ha ricordato le vittime per nome – Amin, Ullah, Safi e Waseem – sottolineando come dietro i numeri ci siano persone, famiglie e storie spezzate. Secondo Schlein, oltre alle responsabilità penali dei presunti autori materiali, occorre accertare eventuali responsabilità lungo tutta la filiera produttiva, comprese quelle delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati. Tra le proposte avanzate, il rafforzamento della legge 199 contro il caporalato, maggiori risorse per i controlli, il sequestro preventivo delle aziende coinvolte nello sfruttamento e una più forte tutela delle vittime che denunciano, attraverso percorsi di accoglienza, assistenza legale, sanitaria e psicologica. Schlein ha inoltre ribadito la necessità di superare la legge Bossi-Fini, favorendo canali regolari di ingresso per i lavoratori stranieri, e di introdurre un Durc di congruità in agricoltura per verificare il rapporto tra produzione e manodopera dichiarata. Ha poi proposto il rafforzamento delle forze dell'ordine e della magistratura e l'istituzione di una procura specializzata contro le agromafie. Rispondendo alle critiche della destra, che attribuisce fenomeni come il caporalato all'immigrazione irregolare, la segretaria del Pd «A chi attribuisce queste tragedie esclusivamente all'immigrazione irregolare, rispondo che il Governo il 5 giugno 2024 ha nominato un commissario per il superamento dei ghetti e degli insediamenti abusivi dei lavoratori agricoli, mettendo a disposizione circa 200 milioni di euro del Pnrr. Sarebbe opportuno chiedere all'esecutivo quanti di quei fondi, che scadono proprio quest'anno, siano stati effettivamente utilizzati. Dai dati a nostra disposizione risulterebbe una spesa di poco superiore ai 20 milioni di euro, circa il 10% delle risorse disponibili. Il Governo faccia quindi la propria parte. Tutti dobbiamo collaborare per far emergere lo sfruttamento, sostenere lavoratrici e lavoratori, rafforzare i percorsi di tutela delle vittime e rendere pienamente efficace la legge 199 contro il caporalato, che è una buona norma ma va applicata fino in fondo attraverso un lavoro di rete tra istituzioni, forze sociali e territori. Dopo quanto accaduto ad Amendolara non possiamo voltare lo sguardo altrove. Dopo la morte di quei quattro braccianti, non possiamo mangiare quelle meravigliose fragole dal colore rosso senza pensare che quel rosso richiama il sangue che troppi lavoratori continuano a versare. Lo sfruttamento è una piaga strutturale ed è nostro dovere affrontarla. Noi, come opposizione, siamo disponibili a fare la nostra parte»
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua