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| Strage di Amendolara, convalidati i fermi: due 31enni restano in carcere |
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4/06/2026 |
|  Lo scrive il gip di Castrovillari, Orvieto Matonti, nel provvedimento con cui dispone la custodia in carcere per Ahmed Safeer e Ali Raza, i 31enni pakistani arrestati per l'omicidio dei quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara. Nell'ordinanza, il gip sostiene che hanno mantenuto "una ferma e glaciale risoluzione criminosa per tutto il tempo necessario per vederli consumare dal rogo". Gli indagati "evidenziano una personalità incline a delinquere, una estrema pericolosità soggettiva e una spiccata incapacità di autocontrollo" scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare. E parla di una "una evidente coordinazione e strategia" nell'azione dei due che "hanno agito in maniera perfettamente coordinata e senza accordi verbali (che avrebbero inevitabilmente indotto una immediata reazione delle vittime e di cui non vi è traccia nelle dichiarazioni del teste superstite)". Secondo il gip i braccianti bruciati vivi sono stati "puniti in un modo così brutale ed atroce solo per aver avanzato delle pretese retributive e di regolarizzazione contrattuale. Anche ove si ritenesse che il motivo fosse da riferirsi alla colluttazione esso sarebbe da considerarsi, come il primo, del tutto sproporzionato rispetto al reato commesso e si atteggerebbe quale mera occasione per dare sfogo a un tremendo impulso criminale di entrambi". |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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