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| Taranto, migliaia al Concertone del Primo Maggio Libero e Pensante tra musica, diritti e impegno civile |
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1/05/2026 |
|  Migliaia di persone hanno partecipato a Taranto, nel Parco archeologico delle mura greche intitolato a Massimo Battista, alla tredicesima edizione del Concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante, appuntamento simbolo dedicato ai temi del lavoro, della salute e dei diritti. L’evento, nato nel 2013 e organizzato con autofinanziamento dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, ha visto sul palco l’alternarsi di musicisti e testimonianze di impegno civile, sotto la direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, della giornalista Valentina Petrini e dell’attore e regista Michele Riondino. La conduzione è stata affidata ad Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini. Dopo le esibizioni dei gruppi locali, il concerto è entrato nel vivo con il live dei Rekkiabilly, aprendo una lunga scaletta che ha incluso Subsonica, Brunori Sas, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario e Marco Castello, oltre a progetti della scena indipendente come il collettivo Canta Fino a Dieci, Catu Diosis, Cigno e il dj Madkid. Spazio anche agli interventi e all’impegno civile con la partecipazione di Francesca Albanese, Tomaso Montanari e Omar Barghouti, insieme ad Amnesty International ed Emergency. Particolarmente toccante il collegamento con Alessandro Mantovani, inviato del Fatto Quotidiano a bordo della Global Sumud Flotilla, che ha raccontato la situazione degli attivisti e il sostegno arrivato dalle mobilitazioni in Italia per Gaza. A chiudere, le testimonianze sul lavoro e la sicurezza, tra cui quella di Maria Teresa Daprile.
fonte ansa |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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