Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Festa dei Lavoratori, offrono una riflessione lucida e profonda sul presente e sul futuro del lavoro in Italia. Mattarella ha ribadito il ruolo centrale dell’industria come pilastro del Paese, sottolineando come il comparto manifatturiero contribuisca per circa il 15% al PIL nazionale, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e all’ottavo nel mondo.
Un dato che evidenzia la forza e la qualità del sistema produttivo italiano, ma anche la responsabilità di non adagiarsi sui risultati raggiunti. La manifattura, infatti, non è soltanto eredità del passato, bensì motore di crescita e strumento essenziale per affrontare le sfide future. Il Presidente ha invitato a guardare avanti con coraggio e visione, evitando di restare ancorati a modelli superati o a una lettura nostalgica della realtà. È tempo, ha sottolineato, di essere protagonisti e non semplici custodi del passato, puntando con decisione sull’integrazione europea come strada strategica per lo sviluppo.
Accanto alla dimensione economica, Mattarella ha posto con forza l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, definendolo un impegno imprescindibile. Le cronache quotidiane, purtroppo, continuano a registrare incidenti e morti sul lavoro: oltre mille vite spezzate ogni anno rappresentano un tributo inaccettabile per una società civile. Non esistono distinzioni tra luoghi di lavoro o circostanze: la sicurezza deve essere garantita sempre, senza eccezioni.