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| Global Sumud Flotilla fermata,presente anche giovane di Bernalda: Marrese appello a istituzioni |
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30/04/2026 |
|  Nella notte la Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza con aiuti umanitari, è stata intercettata dalla Marina israeliana a ovest di Creta, in acque internazionali. Secondo le informazioni diffuse, circa 175 attivisti sono stati fermati e 21 imbarcazioni su 58 intercettate. Tra i partecipanti alla missione si trova anche il giovane di Bernalda, Dario Depalma, la cui presenza ha suscitato forte preoccupazione e solidarietà in Basilicata. Gli attivisti parlano di una “grave escalation” e di una violazione del diritto internazionale, mentre Israele conferma le procedure di espulsione per i fermati. Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale Piero Marrese, che esprime preoccupazione per il corregionale e chiede “l’intervento immediato del Governo italiano e delle istituzioni europee per garantire la sicurezza degli attivisti, il loro rilascio e la prosecuzione degli aiuti umanitari alla popolazione palestinese, nel rispetto del diritto internazionale”.
Di seguito il comunicato stampa di Marrese.
''Quanto sta accadendo in queste ore nel Mediterraneo rappresenta un fatto di estrema gravità che non può lasciare indifferenti. L’abbordaggio delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte dell’esercito israeliano configura una palese violazione del diritto internazionale e del diritto del mare, avvenuta in acque internazionali, a largo di Creta e quindi alle porte dell’Europa. Desta forte preoccupazione la perdita di contatti con gli attivisti a bordo, impegnati in una missione umanitaria. Tra loro vi è anche il giovane lucano di Bernalda, Dario Depalma, al quale va la nostra piena solidarietà insieme alla sua famiglia e a tutta la comunità. Non è accettabile che operazioni di questo tipo avvengano con tale arroganza, mettendo a rischio la sicurezza di civili impegnati nel trasporto di aiuti umanitari. Si tratta di un atto che deve essere condannato con chiarezza e senza ambiguità. Chiediamo con forza al Governo italiano e alle istituzioni europee di intervenire immediatamente per garantire l’incolumità degli attivisti, il loro rilascio senza condizioni e la ripresa delle operazioni umanitarie a favore della popolazione palestinese. La tutela dei diritti umani e il rispetto delle norme internazionali non possono essere messe in discussione. L’Europa faccia sentire la sua voce.'' |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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