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| Federconsumatori. Sentenza contro Netflix: confermata la vessatorietà degli aumenti tariffari 2017–2024 |
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10/04/2026 |
|  Federconsumatori Basilicata accoglie con soddisfazione la sentenza del Tribunale di Roma che ha dichiarato vessatorie e nulle le clausole Netflix sugli aumenti di prezzo dal 2017 al 2024, accogliendo l’azione di Movimento Consumatori. Secondo il giudice, le modifiche unilaterali senza giustificato motivo violano il Codice del consumo e danno diritto ai rimborsi per gli abbonati, anche fino a 500 euro. La piattaforma annuncia ricorso, mentre le associazioni minacciano una class action per tutelare gli utenti. Netflix difende la legittimità delle proprie condizioni e ribadisce il rispetto dei consumatori. Federconsumatori Basilicata sottolinea la vittoria contro pratiche non trasparenti e invita i cittadini a chiedere i rimborsi con il proprio supporto territoriale in Italia. Di seguito il comunicato stampa di Federconsumatori Basilicata.
Federconsumatori Basilicata accoglie con grande soddisfazione la sentenza n. 4993/2026 (R.G. n. 27857/2024), con cui il Tribunale ha accolto l’azione inibitoria promossa da Movimento Consumatori nei confronti di Netflix, dichiarando vessatorie, nulle e illegittime le clausole che consentivano alla piattaforma di modificare unilateralmente le condizioni economiche degli abbonamenti nel periodo 2017–gennaio 2024, in assenza di un giustificato motivo, come previsto dall’art. 33, comma 2, lett. m), del Codice del Consumo. La decisione rappresenta un passaggio fondamentale nella tutela dei consumatori, poiché riconosce il diritto degli utenti a ottenere la restituzione delle somme indebitamente corrisposte a seguito degli aumenti tariffari applicati negli ultimi anni. Si tratta di una vittoria importante per milioni di utenti, che per troppo tempo hanno subito modifiche contrattuali non trasparenti e prive di adeguata motivazione” – dichiara Federconsumatori Basilicata. “La sentenza conferma un principio essenziale: i consumatori non possono essere trattati come soggetti passivi di decisioni unilaterali, soprattutto in un mercato digitale sempre più concentrato”. Resta ferma la possibilità per Netflix di proporre appello. In assenza di impugnazione, la Società sarà tenuta a comunicare direttamente agli utenti le modalità di rimborso, secondo quanto stabilito dal Tribunale. Nel frattempo, Federconsumatori Basilicata mette a disposizione delle cittadine e dei cittadini una bozza di richiesta formale di rimborso, utilizzabile da tutte le persone che intendano attivarsi autonomamente. Invitiamo gli utenti a non perdere tempo e a far valere i propri diritti. Le associazioni dei consumatori continueranno a vigilare affinché Netflix rispetti pienamente quanto disposto dalla sentenza e garantisca rimborsi rapidi, chiari e integrali”. Per informazioni, assistenza o supporto nella compilazione della richiesta di rimborso, è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Federconsumatori Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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