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Sciopero di 24 ore alla Natuzzi: lavoratori in presidio al Ministero contro il piano industriale

2/03/2026



È scattato lo sciopero di 24 ore negli stabilimenti della Natuzzi S.p.A., accompagnato da un presidio davanti al Ministero delle Imprese a Roma. La protesta arriva dopo la rottura delle trattative di lunedì scorso in Confindustria a Bari e coinvolge tutti i turni produttivi. Anche Cobas e Usb hanno organizzato manifestazioni davanti alla sede aziendale di Santeramo in Colle.
Nel pomeriggio, al Ministero, azienda e sindacati torneranno a confrontarsi sul piano industriale. La mobilitazione era stata annunciata dalle segreterie nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil e si concentra su tre criticità: il mancato rientro in Italia delle produzioni estere, la chiusura dello stabilimento Jesce 2 di Santeramo e la dismissione del centro logistico della Martella a Matera.
Secondo i sindacati, il progetto industriale potrebbe generare esuberi superiori alle 400 unità accompagnabili alla pensione, su una platea di circa 800-900 lavoratori complessivi. Natuzzi ha spiegato che il rientro delle produzioni richiede ulteriori verifiche e che la chiusura di Jesce 2 sarebbe un accorpamento con Jesce 1 senza avviare mobilità. La vertenza resta aperta in attesa del confronto ministeriale.




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