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Carcere di Melfi: sequestro di droga occultata nelle sigarette

7/12/2022



Plauso del SAPPe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) a tutti i Baschi Azzurri della Casa Circondariale di Melfi per l'attività di polizia giudiziaria che ieri ha permesso alla Polizia Penitenziaria di Melfi, coordinata dal Comandante del Reparto, di sequestrare circa 300 gr di sostanza stupefacente, abilmente occultati in pacchetti di sigarette e lasciati in un luogo esterno del carcere federiciano, ovviamente destinata ai detenuti dell’Istituto di Alta Sicurezza non appena le condizioni ne avessero permesso l’introduzione. Il Segretario Regionale del SAPPe della Basilicata SAVERIO BRIENZA, torna a parlare ancora una volta di introduzioni illecite in ambiti penitenziari e invita il D.A.P. (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) a dare un segnale di maggiore attenzione al fenomeno di introduzione di telefonini e droga all’interno degli Istituti Penitenziari lucani ed in particolare alla Casa Circondariale di Melfi, che ricordiamo ospita detenuti ad Alta Sicurezza anche di elevato spessore criminale. Un fenomeno, continua Brienza, sempre in crescita, soprattutto con l’utilizzo dei droni da parte della criminalità organizzata, al fine di eludere i tradizionali controlli manuali da parte del personale di Polizia Penitenziaria nei confronti di chi fa accesso nelle carceri per le ragioni più svariate. La criminalità risulta essere sempre più organizzata ed economicamente attiva, mentre gli apparati dello Stato devono fare sempre i conti con i continui tagli alle risorse, come quelli praticati anche nella legge di stabilità, dove il Provvedimento in questione prevede un taglio di svariati milioni di euro anche nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria, con probabili ripercussioni sulla sicurezza degli Istituti Penitenziari italiani. La sicurezza nelle nostre carceri, conclude Saverio BRIENZA, si può garantire solo attraverso provvedimenti concreti, investendo in strumentazione tecnologica e aumento di organico della Polizia Penitenziaria, anche per scongiurare le continue aggressioni da parte dei detenuti nei confronti del personale, che troppo spesso si trova a dover gestire tali eventi a mani nude e senza strumenti di difesa. Auspichiamo che l’amministrazione penitenziaria provveda a dare una risposta importante alle criticità della Casa Circondariale di Melfi, assicurando da subito una integrazione straordinaria nell’organico di Polizia Penitenziaria.




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