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Cersosimo, frana sulla ss 481. 'Fate presto, il maltempo fa paura'

3/12/2022



I cittadini e l’amministrazione comunale di Cersosimo continuano a chiedere interventi sulla frana della SS 481che non possono più aspettare. La forte perturbazione che ha interessato sino a poche ore fa in modo particolare la nostra Regione ha provocato danni, ma ha fatto ingrossare anche i torrenti, come quello in località Mancosa che in parte risulta ostruito, dunque non tutta l’acqua riesce a defluire regolarmente perdendosi in mille rivoli sotto il terreno. “La situazione in contrada Scridera, sottolinea il primo cittadino Domenica Paglia, diventa sempre più difficile, dovuta alla quantità di pioggia caduta negli ultimi giorni. Si teme – continua- la riattivazione del dissesto avvenuto nel 2020 e l’aggravarsi dei danni per alcune strutture private,abitazioni e casolari, ma anche il conseguente cedimento della strada, l’unico collegamento con la Calabria e l’unica alternativa in caso di problemi sulla statale jonica 106. Sarebbe un grave danno per l’economia, il commercio, l’ambiente, il turismo, ma anche a rischio i rapporti sociali con la vicina Oriolo, in Calabria, dove alcuni nostri ragazzi si recano quotidianamente per frequentare le scuole”. Un problema serio, dunque, una vera e propria spada di Damocle se dovesse riattivarsi la frana che ha colpito già duramente l’area. Di pericolo serio e di interventi che non possono più essere rinviati parlano anche alcuni cittadini come Ferdinando Tarantino, Salvatore Di Giorgio e l’ex vicesindaco Settimio Rago. Gli occhi sono rivolti al cielo, sperando in un miglioramento, ma per il momento le nubi scure sono ancora cariche di pioggia e a quanto pare dovrebbero scaricare altra acqua nelle prossime ore. Confermate le previsioni e le allerte diramate dalle varie sedi della Protezione civile, e per queste ragioni non si escludono altre criticità dovute a smottamenti, ma anche forti disagi sulla normale viabilità. In poche parole, si chiedono interventi di previsione e di prevenzione, questo per non arrivare con il fiatone nelle fasi di emergenza. Si chiede da più parti una politica del territorio diversa. I fondi probabilmente ci sono, specialmente con il Pnrr, diversamente si continueranno a contare i danni, una lunga lista per la nostra Regione e per questo lembo di terra lucana. Servono risposte serie e al più presto. Il silenzio genera solo incomprensioni, lungaggini, ferite all’uomo, al territorio e all’ambiente.


 


Vincenzo Diego




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