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Galdo-Pollino: oltre 3 milioni di euro per Rotonda e Castelluccio. Lavori anche a Viggianello

6/05/2020



Anni e anni di richieste, ritardi, fondi stanziati e poi spariti fino ad oggi: quando la Regione Basilicata ha definitivamente messo in cantiere 17 milioni di euro, per avviare i lavori per l’adeguamento e messa in sicurezza della Galdo-Pollino.
Infatti, sono stati stanziati i fondi per la progettazione esecutiva per le opere sulle strade comunali e provinciali “poste in adiacenza e interconnessione con l’Autostrada A2 del Mediterraneo”.
I soggetti attuatori saranno la Provincia di Potenza ed i Comuni di Rotonda e Castelluccio Inferiore. Rotonda riceverà poco più di 1 milione e 930 mila euro, per un tratto di 800 metri della strada comunale “Via Frecce Tricolori”; Castelluccio poco più di 1 milione e 320 mila euro, per un pezzo di strada comunale tra il km 151+200 e 153+950 della ex SS 19.
Questi fondi sono stati assegnati ai due Comuni lucani che maggiormente avevano subito le conseguenze della deviazione del traffico nei percorsi alternativi, dopo il crollo della campata del ponte Italia in territorio di Laino Borgo nel 2015 che provocò anche la morte di un operaio di origini romene.
I rimanenti lavori sono tutti affidati alla Provincia e riguarderanno ancora la ex SS19, la Sp4 del Pollino, la Sp28 Calabra e la Sp34 “Pedali-Viggianello”.
Nello scorso mese di agosto, durante la festa del “Bianco e la Rossa” di Rotonda, era stato ospite l’assessore Regionale alle Attività Produttive Franco Cupparo, il quale aveva annunciato la possibilità di investire 17 milioni di euro sull’arteria e risolvere una questione divenuta quasi atavica. Cupparo si è poi fatto promotore della soluzione al problema, attraverso un’azione forte di sollecito nei confronti della Regione.
L’assessore Regionale ai trasporti Donatella Merra ci aveva confermato che l’ipotesi fosse assolutamente più che concreta, anticipandoci che bisognava solo riprogrammare gli interventi.
Nello scorso inverno il sindaco di Castelluccio Inferiore Paolo Campanella, che era stato il primo ad annunciare che la situazione si fosse sbloccata, aveva anche imposto nel suo Comune lo stop alla circolazione dei mezzi pesanti in determinate fasce orarie, anche per ottenere una risposta in tempi brevi circa l’inizio dei lavori.
Un vicenda che si avvia dunque a scrivere la parola fine con diversi anni di ritardo, poiché – come scoprimmo all’epoca – le compensazioni promesse alla Basilicata, durante un incontro a Roma, dal Governo Renzi successivamente al crollo del Viadotto di 5 anni fa, non sono mai arrivate in quanto destinate tutte alla Calabria (26 milioni di euro).
Nel corso di questi anni sono state tante le proteste e le diffide per i rischi provocati dal continuo passaggio, su sedi stradali inadeguate, dei mezzi pesanti della Centrale del Mercure e dello stabilimento di Viggianello della San Benedetto.

Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it



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