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| Bando AOR San Carlo: Assostampa chiede revisione |
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3/10/2019 |
| L’Associazione della Stampa della Basilicata ha chiesto all’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza di rivedere la formulazione del bando per il conferimento dell’incarico libero professionale di addetto stampa, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 36 del 01/10/2019.
I richiami normativi contenuti nel bando (art. 7, commi 6 e 6-bis, del D. Lgs. 165/2001; art. 9 della Legge n. 150/2000 e art. 3 del DPR n. 422/2001) non appaiono, infatti, in linea col primo requisito specifico di ammissione, in quanto le richiamate norme di legge non prevedono espressamente la laurea tra i requisiti per lo svolgimento della professione giornalistica.
Ad avviso dell’Associazione della Stampa della Basilicata, pertanto, il bando potrà mantenere la laurea tra gli elementi di valutazione curriculare ai fini del punteggio finale, ma senza riservare ad essa il rango di “requisito necessario per la partecipazione” alla procedura di selezione, in assenza della quale i colleghi – comunque regolarmente iscritti all’Ordine dei giornalisti e quindi abilitati a norma di legge ad esercitare la professione - verrebbero privati del loro interesse legittimo di partecipazione alla selezione.
L’Associazione della Stampa della Basilicata - che da subito si è dichiarata disponibile ad una fattiva e proficua interlocuzione con l’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza - non esiterà comunque a schierarsi, in tutte le sedi, al fianco dei colleghi, eventualmente, privati del diritto di partecipazione alla selezione pubblica per il conferimento dell’incarico di addetto stampa. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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