HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Tragedia del Raganello: Pappaterra non è indagato

30/07/2019



La Procura di Castrovillari ha comunicato la chiusura delle indagini per la tragedia del Raganello, che quasi un anno fa costò la vita a 10 persone.
Gli indagati sono saliti dai 7 iniziali a 14 e sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo, inondazione, lesioni colpose, omissione in atti d’ufficio ed esercizio abusivo della professione.
Tra i nomi non figura quello di Domenico Pappaterra, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e da poco nominato anche direttore generale di Arpacal.
Sono indicati, invece, Alessandro Tocci, Antonio Cersosimo e Antonio Carlomagno sindaci, rispettivamente, dei Comuni di Civita, San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria; insieme a titolari di agenzia turistiche e guide.
Non è indagato anche Gaetano Gorpia, dirigente dell’ufficio Biodiversità dei Carabinieri Forestali, che come Pappaterra era stato destinatario di un avviso di garanzia.
Secondo la tesi dell’accusa fu ignorata l’allerta gialla della protezione civile prevista per quel giorno, in particolare dai sindaci.
Secondo i pm, nella vicenda avrebbero avuto un ruolo importante anche i regolamenti per l'accesso alle gole, non adottati, la mancanza di aggiornamenti dei piani di emergenza, imprudenza, imperizia e negligenza.
Sulla base di quanto è emerso dalle indagini, la società che gestiva le visite nelle Gole del Raganello si sarebbe affidata a guide prive dell'abilitazione professionale.
Agli atti dell'inchiesta risulta anche un messaggio inviato quel giorno, poco prima della piena, da una delle vittime, la guida Antonio De Rasis, 32 anni e volontario di protezione civile che sie era anche recato a Rigopiano dopo la valanga che distrusse un albergo.
“Se piove torno indietro, sono con 16 persone e soprattutto 4 bambini”, scrisse la guida. “Ok, non dovrebbe piovere”, rispose l'organizzatore del tour.


Gianfranco Aurilio
lasiritide.it



ALTRE NEWS

CRONACA

22/02/2026 - Dopo Crans-Montana, la ASP Basilicata sospende un evento nel Vulture-Melfese
21/02/2026 - Sanità territoriale in Basilicata: verso il potenziamento dell’assistenza di prossimità
21/02/2026 - Operai di Melfi: «Accordo sulla cassa integrazione ottenuto sotto ricatto, concessa l’uscita di soli 12 robot»
21/02/2026 - Tentata estorsione ai danni di un’anziana: arrestato 34enne nel Melfese

SPORT

22/02/2026 - Per il Francavilla solo un pari con il Real Normanna
22/02/2026 - I Kings di Rivello in finale al Campionato Italiano di Baseball5
22/02/2026 - Il nuoto paralimpico protagonista a Viggiano
21/02/2026 - Latina Potenza 0-1 Il Potenza torna alla vittoria fuori casa dopo sei mesi

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo