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A Senise la bella storia di Federico De Rosa

12/11/2018



Nell’ambito della pastorale giovanile, nel pomeriggio del 10 novembre 2018, al Centro Parrocchiale di Senise, si è scelto di parlare di autismo. La Parrocchia e l’Associazione Lucanicom di Senise hanno organizzato l’evento “Un Viaggio nell’altro Autismo” con Federico De Rosa e suo papà Oreste. Federico De Rosa è nato a Roma nel 1993. E’ un autistico ad alto funzionamento (Federico dispone di un elevato livello di intelligenza) ed ha la straordinaria capacità di descrivere l’autismo dall’interno, con precisione e lucidità. All’attività letteraria affianca quella giornalistica e partecipa ogni anno a diversi convegni sull’autismo, dove è invitato a parlare della sua esperienza. Federico è un ragazzo autistico autore di due bellissimi libri, "Quello che non ho mai detto" e "L'isola di noi" attraverso i quali si fa portatore di un messaggio forte sull'autismo, di una felicità possibile, contagiosa e rassicurante, piena di speranza. Nel prendere la parola, il papà Oreste ha subito messo in risalto la nascita del figlio autistico come un dono di Dio. “Secondo la scienza – ha detto Oreste – l’autismo è definito come un disturbo dell’aspetto autistico. Secondo me si tratta di una grande differenza mentale, cioè gli autistici sono persone che hanno un cervello diverso dal nostro e questa diversità non ci permette di comunicare. La prima differenza mentale è che gli autistici percepiscono la realtà ad un volume più alto e questo fa diventare il nostro mondo per loro molto complicato. Il secondo problema riguarda la rappresentazione mentale delle percezioni sensoriali , perché gli autistici, nel momento in cui si inseriscono in un mondo di persone che, nella stragrande maggioranza sono non autistiche, si possono determinare una serie di handicap, soprattutto in ambito comunicativo e sociale”. Federico non parla ma comunica in maniera straordinaria utilizzando la tastiera del computer. Con questo metodo ha risposto alle domande che molti giovani hanno voluto rivolgergli, spaziando su vari temi e le risposte sono state di una straordinaria capacità di riflessione. Una su tutte : l’esistenza della felicità. Federico ha scritto:” anche se sei triste non è che la tua felicità non esiste. La tua felicità esiste ma tu non riesci a vederla”. Federico, come abbiamo notato, non riesce a scrivere da solo. Il papà ha escogitato un metodo che consiste nel toccare la spalla destra di Federico ogni qualvolta si mette davanti una tastiera per comunicare. “Stiamo lavorando – ci rivela Oreste - al passaggio del contatto dalla spalla destra alla sinistra e così ci allontaniamo progressivamente dalla sua mano che scrive per renderlo autonomo nella scrittura”. L'inizitiva è stata ricca di emozioni che hanno coinvolto tutti i presenti. Penso che ognuno ne sia uscito arricchito ma soprattutto ha dato speranze alle famiglie che hanno un figlio autistico. Da oggi, credo, che non possano più albergare in noi la superficialità, l’arroganza e la paura.

All'evento erano presenti don Nicola Caino, responsabile della pastorale giovanile, il sindaco di Francavilla in Sinni Franco Cupparo, il vescovo mons. Vincenzo Orofino che ha rivolto un saluto ai presenti e agli ospiti, Francesco Addolorato che ha rappresentato l’Associazione Lucanicom e una folta presenza di giovani provenienti da San Giorgio Lucano, Fardella, Francavilla in Sinni, Chiaromonte e Senise. Nel corso della stessa giornata, ma di mattina, Federico e Oreste avevano incontrato gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore 'Leonardo Sinisgalli'.

Vincenzo Terracina



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