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La voce della Politica
| Pd Basilicata: insorgono segretari dei circoli |
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30/06/2019 | Cari Segretari, in questo momento in cui il PD Basilicata sta vivendo il suo peggior periodo di salute, sbaglia chi si ostina nel convincimento che le sconfitte siano solo elettorali -e ne abbiamo avute di pesantissime- senza soppesare il dato politico: il nostro è un Partito impantanato: lo è stato per mesi almanaccando su tatticismi e scadenze elettorali, lo è in queste ultime settimane che dopo aver perso tutto il perdibile (soprattutto la credibilità e la fiducia di troppi) ancora ha come unica pratica le alchimie su nomi, strapuntini e nulla più.
Nel pomeriggio ci sarà una importante Assemblea regionale, con il Segretario che si presenterà dimissionario, e non essendo stati invitati non abbiamo altro mezzo per, non solo ribadire quanto già scrivemmo ad Aprile, ma per illustrare brevemente alcune cose che vorremmo facesse il Partito Democratico in Basilicata.
Abbiamo chiesto un nuovo tempo che si caratterizzi per collegialità e attenzione ai pluralismi, ricco di contenuti e proposte. C'è bisogno di una nuova spinta propulsiva che parta dal basso, dai circoli che sono presidi locali e non, come alcuni credono, solo terminali per tesseramenti o campagne elettorali. ‘Ripartire’ è quello che ci proponiamo con la rappresentanza, la partecipazione e una riorganizzazione.
La classe dirigente, in ogni suo piano, pur salvando le prerogative di dettare linee e scelte, torni a interfacciarsi con la base spesso ridotta a semplice terminale di "giochi fatti". ‘Ripartire dai territori’ non sia il ciclico mantra già troppo spesso ascoltato ma l'impegno alla faticosa frequentazione di ogni nostra comunità. Si è sottovalutato che molto spesso la costruzione dell'Unità non può che essere frutto dell'incontro materiale, del riunirsi intorno ad un tavolo o in una sala pubblica.
Selezionare dirigenti e candidati per competenza e valorizzando le numerose esperienze amministrative; purtroppo i partiti, il nostro tra questi, troppo spesso si sono caratterizzati per dinamiche "romanocentriche" o "proprietarie" individuano sovente eleggibili (e sicuri eletti) con pratiche affatto edificanti.
Ripensare alla Statuto regionale con una caratterizzazione ancor più territoriale; ad esempio discutere sulla possibilità che vi sia una quota di segretari di circolo membri di diritto della direzione provinciale; oppure che ci sia un rappresentante dei circoli eletto per ogni ufficio territoriale membro della direzione regionale. "Riflessione Sud": un organismo di lavoro che svolga attività differenti (incontri tematici, elaborazione proposte, convegni) che sia di stimolo ed informazione su ogni materia attinente al Mezzogiorno.
L'intento è quindi non solo ottenere la tanto invocata vivacità delle dirigenze locali, ma rappresentare un valido strumento di incubazione di proposte provenienti ed indirizzate alla Cittadinanza.
Non essendo oggetto di nessuna "istituzionalizzazione" statuaria la composizione potrebbe essere flessibile e duttile (il gruppo potrebbe infatti auto-organizzarsi per rami più o meno specifici anche su singole attività) ed i membri potrebbero essere nominati dal Segretario Provinciale su proposta di ogni singolo segretario anche tra non tesserati o persone di "area" che si ritiene di valorizzare.
Dando spazio a persone che già noi segretari "selezioniamo" cosi da creare un buon humus di elaborazione utile non solo al PD lucano ma anche agli eletti di ogni livello. Ultimo, ma non per importanza, organizzare una Festa dell'Unità su base Provinciale che può rappresentare una sorta di banco di prova di tutti i circoli sotto il simbolo del Partito Democratico.
La Festa deve sottolineare la riappropriazione degli spazi e sopratutto di apertura ed inclusione. Si potrebbero individuare uno o più temi portanti senza affrancarsi, ovviamente, da spazi prettamente aggregativi (spazio giochi e stand gastronomici).
Il periodo più consono sarebbe Settembre pur coscienti che rappresenta uno sforzo arduo viste le tempistiche del nostro Partito ma sia patrimonio di tutti sapere che ogni rinvio renderà più arduo il ‘Ripartire’. Confidiamo oggi nei Delegati regionali perché è sempre il momento giusto per fare la cosa giusta, confidiamo nel Segretario Zingaretti che per questa comunità politica, che fa fatica a ritemprarsi, saprà fare le migliori scelte fossero anche le più perentorie. |
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