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La voce della Politica

Pedicini M5s sulle Aree Sin

18/05/2019

Su 48 aree tra Siti d’interesse nazionali e siti di interesse regionali da bonificare e mettere in sicurezza, 19 si trovano nel Mezzogiorno e nelle isole (4 in Campania, 4 Sicilia, 4 Puglia, 2 Basilicata, 1 Calabria, 1 Molise, 3 Sardegna).

L’ultimo aggiornamento lo ha dato qualche giorno fa il presidente dell'Ispra (il centro studi del Ministero dell'Ambiente), Stefano Laporta, durante un’audizione alla Commissione bicamerale ecomafie.

Le aree Sin sono prevalentemente ex aree industriali dismesse e abbandonate in cui l’inquinamento di suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee è talmente esteso e grave da costituire un serio pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente naturale.

“Per queste emergenze ambientali, che sono vere e proprie bombe ecologiche - ha detto l’eurodeputato, nuovamente candidato del M5S, Piernicola Pedicini - è urgente intervenire, così come sta già facendo molto bene il ministro dell’Ambiente Costa, per accelerare i tempi per avviare le bonifiche e il recupero delle aree.

Prima di tutto - ha aggiunto Pedicini - occorre semplificare i procedimenti per spingere i Comuni e le Regioni ad assumersi le responsabilità che gli competono superando gli aspetti burocratici.

Dopo decenni di abbandono e di irresponsabilità da parte dei passati governi, che hanno generato solo normative farraginose e sovrapposizioni di competenze che rendevano difficile risalire ai responsabili degli inquinamenti - ha sottolineato l’europarlamentare pentastellato - bisogna agire concretamente a partire dalle aree più a rischio.

Intervenire per risanare queste aree - ha concluso Pedicini - significa difendere l’ambiente, creare posti di lavoro, e tutelare la salute umana”.

Ritornando agli ultimi dati relativi agli interventi per la bonifica e la messa in sicurezza delle aree Sin presenti nel Sud e nelle altre regioni italiane, sappiamo che solo in un quarto delle aree Sin nazionali inquinate più grandi e da bonificare, sono stati avviati o completati gli interventi di recupero. Su due terzi di questi siti, è stato fatto soltanto lo studio preliminare (caratterizzazione).



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