HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Asili nido e servizi per l’infanzia: l’Istat fotografa la situazione

11/01/2017

L'Istat presenta per la prima volta i risultati del Censimento delle unità pubbliche e private che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia. L'indagine colma un rilevante vuoto informativo integrando le statistiche su questa tipologia di servizi con i dati relativi alla dotazione delle strutture sia nel settore pubblico sia nel settore privato.Nell'anno scolastico 2013/14 sono state censite sul territorio nazionale 13.459 unità che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia, il 35% è pubblico e il 65% privato. I posti disponibili, in tutto 360.314, coprono il 22,4% del potenziale bacino di utenza, ossia i bambini sotto i tre anni residenti in Italia.
Per i servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia i Comuni hanno impegnato nel 2013 circa 1 miliardo 559 milioni di euro: il 3% in meno rispetto all'anno precedente.
Pressoché invariata, fra il 2012 e il 2013, la cifra incassata dai Comuni per la compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie che è pari a circa 310 milioni di euro. Nell'arco del decennio 2003-2013, la quota a carico delle famiglie aumenta dal 17,5% al 20% della spesa comunale complessiva per gli asili nido.
Le differenze territoriali nella quota di bambini presi in carico dai servizi pubblici o finanziati dal settore pubblico sono ancora forti. Al Centro-nord i posti censiti nelle strutture pubbliche e private coprono il 28,2% dei bambini sotto i 3 anni, mentre nel Mezzogiorno si hanno 11,5 posti per cento bambini residenti. Oltre il 17% dei bambini del Centro-nord è accolto in servizi comunali o finanziati dai Comuni. Nel Mezzogiorno è meno del 5%.
Notevoli anche le differenze nella spesa comunale in rapporto al potenziale bacino di utenza. Confrontando i Comuni capoluogo di Provincia, la spesa più alta si ha a Trento, con 3.560 euro per bambino residente, seguono Bologna con oltre 3.400 e Roma con quasi 2.950 euro pro-capite; sul versante opposto si trovano i Comuni di Reggio Calabria (31 euro per bambino), Vibo Valentia (57 euro), Catanzaro (67 euro).
“In Basilicata – dichiara Lina Bonomo, presidente regionale di Federsolidarietà-Confcooperative – l’indicatore di presa in carico degli utenti è tra i più bassi del Paese. Sono necessarie – aggiunge Bonomo - misure di sostegno alle famiglie per l’accesso agli asili nido e, ancora più urgenti, misure di sostegno per l’accessibilità dei bambini con disabilità anche relativamente alle scuole materne”.




archivio

ALTRI

La Voce della Politica
25/04/2018 - Monitoraggio: l’arma spuntata di Pittella, una commissione d’ indagine

Pittella non si è mai speso per rendere efficiente il sistema di monitoraggio e, oggi, fa finta di interessarsene. Quindi, quale migliore strumento per procrastinare la ricerca di responsabilità di una bella ed inutile commissione d’inchiesta?

Quando c’è un’emergenz...-->continua

25/04/2018 - Festa della Liberazione, il messaggio di Patriciello

“Il 25 aprile è una giornata di festa che appartiene a tutti gli italiani che tengono alla libertà. Una giornata di ricordo, certo, ma anche e soprattutto di impegno per il presente e per il futuro: l'emblema e la presa di coscienza dei valori fondanti della n...-->continua

24/04/2018 - PD Francavilla: il Commercio è morto

Gli ultimi anni in Italia, ma in particolare al Sud sono stati di crisi profonda, la realtà commerciale ed artigianale di Francavilla non ne è stata immune, anzi. Se prima la collocazione geografica ci avvantaggiava affidandoci il ruolo di “centro commerciale ...-->continua

24/04/2018 - G.Rosa su risparmio medicinali

Quanti soldi si potrebbero risparmiare facendo gare d’appalto a livello regionale per i farmaci? Molti. Ma per il centrosinistra i tagli alla spesa pubblica sono solo quelli che incidono sui diritti dei cittadini.

Il 20 dicembre 2017 abbiamo interroga...-->continua

24/04/2018 - Itrec Rotondella, le conclusioni di Pietrantuono

Intervenendo a chiusura del dibattito in Consiglio sull’impianto posto sotto sequestro l’assessore regionale all’Ambiente ha auspicato un approfondimento della questione evitando di creare confusione su temi complessi



In un nuovo intervento...-->continua

24/04/2018 - Comitato Jonico Acqua Pulita:emergenza rientrata ma noi andiamo avanti

Come ormai noto, l’emergenza acqua oggi è ufficialmente “rientrata” per Policoro, quantomeno per il serbatoio “Acinapura”, il che ci consente di tornare ad utilizzare regolarmente l’acqua potabile, e questo è un bene per tutti (mentre l’utilizzo del serbatoio ...-->continua

24/04/2018 - Erogazioni in agricoltura. Ieri incontro presso Agea

Il Presidente della Regione, Pittella e l’assessore all’agricoltura, Braia, assieme alle associazioni di categoria hanno partecipato nel pomeriggio di ieri ad un incontro a Roma con i vertici di Agea per rintracciare soluzioni tese a velocizzare il sistema de...-->continua






WEB TV
Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal suo corso naturale, immette un bottino idrico di 80 milioni di metri cubi in più all’anno nel grande invaso di Montecotugno. Serve a completare lo schema idrico del Sinni, per un progetto cominciato negli anni Settanta, quando la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista erano i due grandi partit...-->continua




Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo