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C2 play off: Il Potenza vola in C1

18/06/2007



Il Potenza domina a Benevento e va in C1

Nella storia con Delgado


BENEVENTO (4-4-2): Gori 7.5; Martinelli 7, Castaldo 5, Pedotti 7, Palermo 6; Imbriani 6.5, Maisto 7, Colasante 5.5 (12' pts De Porras sv), Masciantonio 6 (46' st Di Fiordo sv); Polani 6 (13' st Marasco 5.5), Clemente 7. A disp. Doardo, Bianciardi, Nigro, Taua. All. Simonelli
POTENZA (3-4-3): Iuliano 7.5; Colletto 7, Cagnale 7.5, Malafronte 6.5 (47' st Delgado 8); Lolaico 7 (3' sts Tassone sv), Dettori 8, Berretti 7, Memè 6 (42' st Di Giorgio 6.5); Grillo 7, Pignalosa 7, Nolè 6.5. A disp. Signorile, Paonessa, Giugliano, Marra. All. Arleo (squalificato, in panchina Catalano)
ARBITRO: Scoditti di Bologna 7
Assistenti: Bianchi di Cosenza e Nocera di Albano Laziale
Quarto uomo: Lioce di Molfetta
RETI: 8' pt Clemente (B), 10' pts Delgado (P)
NOTE: giornata di sole, terreno in buone condizioni. Presenti oltre novemila spettatori, di cui 500 provenienti da Potenza (paganti 7153 per un incasso di 87387 euro). Espulso al 41' st Castaldo (B) per fallo su Dettori. Ammoniti: Taua (B), Colasante (B), Nolè (P), Grillo (P), Maisto (B), Martinelli (B). Angoli 5-3 per il Potenza. Recupero: pt 2', st 4', pts 0', sts 2'
BENEVENTO. Benvenuti in paradiso. Piange di gioia il Potenza, che ai supplementari vince i suoi primi play off di C e torna in C1 dopo tredici anni. Piange di rabbia il Benevento, battuto per sesta volta in sette partecipazioni, in quella che era la quarta finale per gli stregoni e per Simonelli.
Il gol che decide il destino lo segna, nel primo tempo supplementare, Delgado, escluso dalla formazione iniziale a beneficio di Grillo, e poi entrato per dare l'ultimo assalto ai giallorossi, rimasti in dieci prima del novantesimo per l'espulsione di Castaldo.
Succede al minuto numero 100 della partita infinita: Lolaico, sempre lui, sguscia sulla destra, mette in mezzo il veleno, Delgado aspetta e lo inietta nella partita, segnando nella porta sotto la Curva Sud, quella stregata, solo un giocatore (Rastelli del Sorrento) era riuscito a trafiggere Gori quest'anno. E' finita così, dopo 120 minuti, due gol, un'espulsione, un palo, due traverse, una serie di prodezze dei portieri. Lo spettacolo non è mancato, e il Potenza ha cucinato il suo successo a fuoco lento, avendo prima la fortuna di restare in piedi dopo un primo tempo imbarazzante, e poi la bravura e il coraggio di prendere in mano la partita nel secondo, gestendo le energie meglio degli avversari e trovando il gol del pari con lucida pazienza. Segni del destino: Delgado era stato l'unico escluso rispetto alla squadra che aveva vinto l'andata: al suo posto Grillo, in un 3-4-3 più accorto e guardingo. In verità, il Potenza ha avuto subito l'occasione per passare: dopo 6 minuti, Nolè è andato giù dopo un contatto con Palermo e i rossoblu hanno invocato invano il calcio di rigore. Due minuti dopo, invece, il Benevento era già in vantaggio: cross di Martinelli da destra, Polani s'è tuffato in area, la palla è sguizzata sul secondo palo tagliando tutta la difesa e finendo sul piede di Clemente, che da due passi non ha fallito il tap-in. Il Santa Colomba è esploso: di qui, è stato un monologo del Benevento, con improvvise fiammate offensive e sciagurate conclusioni di Polani, che per quattro volte ha graziato Iuliano. Ha cominciato al 13' (bravo Colletto a chiudergli la conclusione in angolo), ha messo fuori al 25', ha sfiorato il palo ad un minuto dall'intervallo, ma l'occasione più clamorosa gli è capitata alla mezz'ora esatta: liberato da Martinelli e agevolato da uno scivolone di Colletto, Polani è entrato nel salotto di Iuliano, ha avuto il tempo di prendere la mira e di tirargli proprio al centro della maglia, per poi raccogliere la respinta e azionare un flipper scalognato (palo interno e palla fuori), stavolta col sinistro. In questa frazione intensa, anche Imbriani ha avuto la palla dell'epoca: partito da destra, si è bevuto tre difensori e poi ha colpito d'esterno, ma qui Iuliano, di piede, si è superato (15'). Altrettanto bravo è stato Gori nell'altro pericolo confezionato dal Potenza: un sinistro di Grillo a girare sul quale il portiere è volato per mettere in angolo (20'). Nella ripresa la musica è cambiata radicalmente. Il Benevento è calato, dopo aver speso tanto, troppo. Il Potenza è uscito dall'angolo, ha preso fiducia e ha respirato a centrocampo, mentre i giallorossi sono stati colti dai crampi. E la gestione della benzina è stata indubbiamente una delle chiavi del successo potentino. Dopo 9 minuti, i leoni hanno urlato al quasi-gol: ancora cross di Lolaico, stavolta Pignalosa ha colpito di testa, scavalcando Gori, ma la palla si è stampata sulla traversa. Simonelli è corso ai ripari inserendo Marasco al posto di Polani e passando ad un 4-5-1, ma è stato il Potenza a fare la partita nella ripresa: Gori è volato a respingere una punizione di Berretti e Memè ha trovato la deviazione di Castaldo quando ha tentato il tap-in (14'). Al 26' è stato Nolè ad accentrarsi e a sfoderare il destro, Gori ha risposto da campione. Due minuti dopo, il portiere di casa è stato miracoloso quando Pignalosa gli si è presentato a tu per tu, liberato da un tacco di Nolè. E ancora Nolè, al 40', ha messo alto di testa su punizione di Memè. Il finale ha regalato nuove emozioni, con i giocatori colti da crampi e stremati dalla fatica. Uno di questi, Castaldo, si è beccato il rosso diretto per un intervento in scivolata su Dettori. Col Benevento in dieci, però, sono stati i sanniti a sfiorare il colpo in contropiede, ma Maisto e Clemente in pieno recupero non hanno avuto fortuna.
Prima dei supplementari, Arleo ha inserito Di Giorgio per Memè e Delgado per Malafronte, passando ad un 4-2-4, di fatto, con Grillo e Delgado larghi, spine nel fianco della difesa, e Nolè stretto al fianco di Pignalosa in mezzo. Il gol, ormai nell'aria, è arrivato dopo 10 minuti del primo tempo supplementare ed ha scolpito la storia delle due squadre. Il Benevento si è lanciato all'ultimo assalto, scoprendo il fianco al contropiede: nel secondo tempo supplementare, Grillo ha trovato la traversa con la deviazione di Gori a 5' dalla fine, e il portiere si è superato anche su Berretti a 2' dal termine. A tempo scaduto, una punizione di Clemente ha regalato l'ultimo brivido: palla fuori, e Potenza in paradiso.

"Il Quotidiano della Basilicata"
Chiara De Michele


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