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| Esame di maturità per la Rinascita Lagonegro: ad Aversa con tanta voglia di riscatto |
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7/02/2026
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| Archiviato l’ultimo turno di campionato, la Rinascita Volley Lagonegro si concentra sulla sfida di domani pomeriggio del Palajacazzi (ore 16.00) contro la Virtus Aversa, valida per la quinta giornata di ritorno della regular season di Serie A2 Credem Banca: un confronto che metterà di fronte due squadre accomunate dalla stessa voglia di riscatto per le ultime, rispettive sconfitte.
I ragazzi di coach Waldo Kantor, infatti, arrivano all’appuntamento campano dopo la battaglia sportiva contro Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro, una gara combattuta fino all’ultimo pallone e decisa soltanto al tie-break al termine di una maratona di oltre due ore. Un punto che ha comunque mosso la classifica e conferma la competitività di capitan Nicola Fortunato e compagni, determinati a ritrovare subito la via del successo. Più netto, invece, lo stop rimediato dagli aversani nell’ultimo turno, con il 3-0 subito al Pala De Andrè dalla Consar Ravenna.
La classifica, se vogliamo, racconta di un confronto equilibrato: Aversa ha raccolto finora 32 punti (e quinto posto), quattro in più rispetto ai 28 della Rinascita. Simile anche il cammino delle due formazioni in stagione, con 10 vittorie all’attivo per la Virtus e 9 per Lagonegro, numeri che descrivono una sfida tra squadre ambiziose e dal tasso tecnico elevato.
LE PAROLE DEL MISTER - La Rinascita ha potuto contare su una settimana di lavoro completa e senza pause, utile per preparare nei minimi dettagli la partita. Alla vigilia, coach Waldo Kantor ha sottolineato la qualità del lavoro svolto e il valore dell’avversario: “Settimana per fortuna lunga dove ci siamo allenati molto bene e preparati nel migliore dei modi. Aversa è un club di altissimo livello con un roster di qualità, conosciamo bene i giocatori, domani ci incontreremo per la quarta volta in stagione dopo i due allenamenti congiunti estivi e la gara di andata. Siamo pienamente consapevoli del loro valore. Sarà una partita giocata al limite delle nostre possibilità, al massimo del nostro livello e vediamo se riusciamo a fare qualcosa di buono. Giocheremo al 100% e vedremo se ci basta per portare a casa punti. Sono molto contento di come si è allenata la squadra”.
L’AVVERSARIO – Tanta qualità e sostanza nel roster a disposizione di coach Gianluca Graziosi, subentrato a Giacomo Tomasello lo scorso 24 novembre. L’esperienza e il talento di Fernando Garnica in regia (classe 1980, 459 presenze in serie A diluite in 15 stagioni) sono le armi per le bocche di fuoco Alessio Tallone e Nicola Tiozzo, schiacciatori da 260 e 236 punti ciascuno. In dubbio la presenza del forte opposto Matheus Motzo, assente nelle ultime uscite per infortunio. Marco Volpato (ex Cuneo) e il 30enne Andrea Mattei (l’anno scorso a Grottazzolina in SuperLega) sono i due esperti centrali, l’ex Fano Mattia Raffa è il libero.
UN GIRONE FA - Bella ed emozionante la cavalcata del 16 novembre scorso. I biancorossi riuscirono a imporsi per 3-2 davanti a circa 700 persone. Grandi protagonisti i due opposti: da una parte Diego Cantagalli, autore di ben 26 punti su un totale di 72 di squadra, dall'altra il brasiliano Motzo, mostruosamente efficiente con i suoi 32 sigilli a referto. L'attacco (56% di efficacia) e il muro (13 vincenti) furono decisivi per la vittoria, così come i tanti errori a servizio per Aversa (ben 25).
CURIOSITA’ E STATISTICHE – Nei tre precedenti, la Rinascita è in vantaggio per 2-1 proprio grazie al colpo di coda nel match di andata. Al PalaJacazzi tornano da rivali Martins Arasomwan, a 8 punti dai 100 stagionali, e Nicola Fortunato, ad Aversa nella stagione 2022/23. Diego Cantagalli è a 26 punti dai 400 stagionali e a 2 ace dai 100 in Serie A2, mentre Giacomo Raffaelli insegue i 1.000 nelle regular seasons (ne mancano 15). Sul fronte opposto, Alessio Tallone cerca il muro n. 100 nelle stagioni regolari.
La gara, trasmessa in diretta gratuita su DAZN, sarà arbitrata da Pierpaolo Di Bari e Rosario Vecchione. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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