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Calabria. Tentato omicidio per un presunto debito di droga. 5 arresti

26/02/2025

Un’operazione complessa quella condotta dai Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (RC), con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia (VV) e della Compagnia CC di Desio (MB). Cinque persone, legate da vincoli di parentela, sono state arrestate con accuse gravissime: tentato omicidio, detenzione e porto di armi da guerra, detenzione e traffico di stupefacenti e ricettazione.
Va comunque ricordato che trattandosi di provvedimenti emessi nella fase delle indagini preliminari, resta salvo il principio della presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.
L’operazione è coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Dott. G.L. ed è frutto di un’indagine approfondita e meticolosa.
Il delitto che ha fatto scattare l’indagine. Tutto è iniziato il 9 ottobre 2024, quando un uomo residente a Montebello Jonico è arrivato all’ospedale di Melito Porto Salvo con una ferita d’arma da fuoco al collo. La gravità della lesione ha richiesto il trasferimento immediato nel reparto di Rianimazione del G.O.M. di Reggio Calabria, dove l’uomo è stato ricoverato. L’allarme lanciato dall’ospedale ha subito attivato i Carabinieri, che hanno avviato le prime indagini, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le prime evidenze sul luogo del delitto hanno permesso di stabilire che l’arma usata fosse una pistola a tamburo del tipo Rivoltella, un dettaglio suggerito dall’assenza di bossoli e dalla tipologia dell’ogiva estratta dal corpo della vittima. Gli investigatori hanno quindi iniziato un lavoro minuzioso, scandagliando ogni dettaglio della vita della vittima e dei suoi contatti per risalire al responsabile dell’attentato.
Indagini meticolose coordinate dalla Procura di Reggio Calabria. Le indagini, durate diversi mesi, sono state eseguite con metodi tradizionali e avanzate tecniche investigative. Gli inquirenti hanno raccolto testimonianze cruciali, ma è stata soprattutto l’attività tecnica a rivelarsi determinante: intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso di delineare il quadro criminale e identificare i soggetti coinvolti. I Carabinieri hanno poi effettuato una serie di perquisizioni mirate nelle abitazioni e nei terreni degli indagati, con particolare attenzione a un “giardino” di proprietà della madre del presunto autore del tentato omicidio. Ed è proprio lì che sono emersi importanti elementi indiziari.
L’arsenale occulto e il traffico di droga. Le perquisizioni hanno infatti portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale da guerra, nascosto con meticolosa attenzione. Tra le armi sequestrate figurano pistole e fucili, tra cui una pistola tipo Rivoltella di colore nero contenente nel tamburo a 6 colpi, 5 colpi cal. 7.65, verosimilmente utilizzata per commettere il delitto, ma anche un fucile automatico AK-47 Kalashnikov con matricola abrasa. Oltre a ciò, i Carabinieri hanno rinvenuto ingenti quantità di munizioni, esplosivi e droga: circa mezzo chilo di cocaina, dal valore di mercato di 150.000 euro, 200 grammi di tritolo occultati in un barattolo di vetro e una micidiale bomba carta del peso di circa 1,2 kg, dotata di miccia.
Un fortino del crimine: traffico, armi e omertà. L’attività d’intercettazione ha consentito di mettere in luce come tutti i partecipanti alle condotte delittuose, legati fra loro da intensissimi legami familiari, agissero all’unisono, con fortissima solidarietà reciproca e come un vero e proprio corpo unico, nonché la detenzione di una mole impressionante di armi anche micidiali e da guerra con correlato munizionamento oltreché esplosivo di notoria elevata potenzialità offensiva. Il tutto era disseminato tra le pertinenze delle abitazioni e i terreni limitrofi, pronto per essere utilizzato. Il presunto movente del tentato omicidio sarebbe invece da ricondurre a un debito contratto dalla vittima per l’acquisto di droga. I preesistenti contatti tra la vittima e gli indagati erano stati frequenti e erano avvenuti spesso tramite messaggi in codice, con espressioni come “un bacino” o “due bacini” per riferirsi alle dosi di stupefacente richieste. Secondo le dichiarazioni raccolte, la vittima si recava spesso presso l’abitazione del presunto autore del tentato omicidio per acquistare droga e in almeno un’occasione avrebbe consegnato denaro contante direttamente a uno degli arrestati.
Depistaggi e omertà: il tentativo di ostacolare le indagini. Nonostante gli elementi raccolti, gli indagati hanno tentato più volte di eludere le investigazioni cercando di spostare le armi e imponendo il silenzio ai propri familiari. Durante le intercettazioni, sono stati documentati ordini espliciti impartiti da uno degli arrestati alla figlia e al cognato affinché non rivelassero nulla agli inquirenti, nonché la volontà di occultare ulteriori armi da guerra, al momento non ancora rinvenute dai militari dell’Arma.
Un duro colpo alla criminalità. L’operazione rappresenta un’importante risposta dello Stato contro la criminalità organizzata. Il lavoro incessante dei Carabinieri di Melito Porto Salvo ha permesso di smantellare una pericolosa rete criminale, restituendo sicurezza al territorio e confermando l’impegno costante dell’Arma nella lotta alla delinquenza.
Trattandosi di provvedimenti emessi nella fase delle indagini preliminari, resta salvo il principio della presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.


 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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