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Fermoposta con anabolizzanti: 7 persone in custodia cautelare

27/06/2024

In data 26 giugno 2024 li NAS di Trento ha dato esecuzione a 7 ordinanze di custodia cautelare,
I reati contestati sono il traffico di anabolizzanti (art 586 bis c.p.), tra cui alcuni ricompresi anche tra quelli considerati stupefacenti (e 7371 dpr 309/90), in concorso (art. 110c.p.), un traffico ingente che riguarda spedizioni effettuate in maniera capillare ed in tutta Italia.
Per la regione Trentino Alto Adige le indagini e l'esecuzione della ordinanza di custodia cautelare in carcere sono state effettuate unitamente ai carabinieri della Compagnia di Bressanone.
Nella esecuzione, i militari del N.A.S. di Trento hanno ricevuto la necessaria preziosa collaborazione dal N.A.S. di Roma e del N.A.S. di Milano, nonché da personale del R.O.S. di Trento, Padova, Roma e Milano. L'indagine trae spunto da una segnalazione a seguito di scoperta di rilevazione in alcuni giovani sportivi di tumori che in letteratura scientifica sono specificatamente provocati dall'utilizzo di sostanze anabolizzanti. I carabinieri dei N.A.S di Trento individuavano il principale indagato, bodybuilder e personal trainer della palestra frequentata da entrambi i giovani e, unitamente ai carabinieri della Compagnia di Bressanone, conoscitori del particolare dialetto altoatesino parlato dallo stesso, cominciavano una approfondita attività di indagine.
Le indagini hanno richiesto un'attività approfondita, sistematica e focalizzata ni quanto li soggetto attenzionato era estremamente cauto e attento. Tuttavia, lo sforzo investigativo ha permesso di individuare il modus operandi dello stesso appurando che prendeva ordinazioni da clienti e poi ordinava per loro gli anabolizzanti, facendoglieli giungere come fermo posta presso una grossa catena di spedizioni.
Appositamente, il nome del destinatario era falso e così il nome del mittente in modo da non permettere alcun riconoscimento né identificazione anche in caso di controllo.
Il venditore bolzanino girava il tracking al cliente che seguiva il pacco in arrivo e si presentava a ritirarlo con la ricevuta sul telefono.
Le indagini erano rese particolarmente difficili non solo dalla sospettosità dell'indagato ma anche dalla sua attività nel campo degli integratori consentiti.
Nonostante ciò, i militari, valutando provenienza, tempistiche di arrivo e peso degli stessi, intercettavano alcuni pacchi in cui rinvenivano varie sostanze anabolizzanti. In un caso, seguendo il cliente, lo facevano fermare da pattuglia e rinvenivano le sostanze nel portabagagli appena caricato. NeI un caso, veniva accertato che il soggetto bolzanino si serviva anche di un collaboratore per raccogliere contante dai vari clienti. (Quest'ultimo viene denunciato a piede libero ni concorso).
Si accertava quindi che la principale fonte di approvvigionamento per la regione Trentino Alto Adige, proveniva da Roma. Per individuare chi spediva da Roma, i militari del N.A.S. si recavano a Roma, presso un ufficio di spedizioni e li, coadiuvati dal N.A.S. romano, ponevano in essere una serie di servizi di osservazione e pedinamento al termine del quale individuavano una coppia, uomo e donna, che ogni giorno si recava all'ufficio spedizioni e inviava pacchi in tutta Italia (tra cui anche Bolzano) con nomi falsi.
Per fare ciò si avvalevano della complicità del titolare del negozio di spedizioni che ben sapeva cosa stava spedendo e l'attività dei due, da cui anch'egli traeva beneficio economico.
Le indagini proseguivano ma, poiché alcuni pacchi, diretti a Bolzano non erano pervenuti a destinazione, in quanto sequestrati dai N.A.S, si è scoperto che le spedizioni verso Bolzano iniziavano a provenite da Milano, il cui epicentro diviene la nuova fonte di approvvigionamento per il predetto soggetto bolzanino. Nel contempo le spedizioni da Roma si sono spostate su altro canale con il coinvolgimento di un altro soggetto, poi identificato e denunciato in concorso.
Entrava quindi in scena una nuova figura di rilievo, una sorta di coordinatore della attività che dopo alcuni pacchi "persi" tra Roma e Bolzano, decideva di provvedere personalmente.
I militari dopo approfonditi studi sui flussi di pacchi, approntavano una serie di servizi di osservazione con i quali riuscivano ad individuare suddetto coordinatore principale e suoi due collaboratori che ogni giorno spedivano pacchi in tutta Italia sotto falso nome.
Ottenute quindi concrete e concordanti evidenze di colpevolezza, l'A.G. ha disposto sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e una ai domiciliari.
Durante l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare sono state anche eseguite contestualmente 20 perquisizioni presso l'abitazione degli arrestati, le palestre bolzanine dell'arrestato altoatesino, abitazioni di amici e fidanzate degli arrestati che i carabinieri avevano ragione di credere fossero locali utilizzati per occultare il provento dell' attività criminosa, anabolizzanti e carte di credito intestate ad altri sui cui ricevere pagamenti. I pacchi inviati da ciascun "centro spedizioni" si aggirava sui 250 al mese e vien stimato dai carabinieri un introito mensile tra i 55.000 e i 65.000 euro.
STATO DELLE INDAGINI
Al momento appaiono tutte concluse a livello operativo ma sono in corso accertamenti documentali e di analisi dati.
Ad ogni modo, si ricorda che permane la presunzione di innocenza, significa che una persona non può essere considerata colpevole di reato fino alla sentenza definitiva di condanna.
L'imputato è un presunto innocente sino alla sentenza definitiva di condanna. Durante tutti i gradi di giudizio, dunque, egli dovrà essere considerato innocente rispetto al reato di cui è accusato. Anche il condannato in via non definitiva deve essere considerato innocente. Come detto sopra, infatti, la presunzione di innocenza impone di considerare non colpevole anche la persona riconosciuta tale da una sentenza ancora impugnabile. E così, la persona condannata in primo grado che abbia proposto appello oppure che sia ancora in tempo per farlo deve essere considerata innocente.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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