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Operazione “Scolacium” nel Catanzarese, le cosche avevano il controllo capillare del territorio

23/02/2024

“Un assoluto controllo del territorio”, al punto che anche chi andava a caccia di cinghiali dalle loro parti veniva intimidito e minacciato. L’operazione “Scolacium” portata a termine dai carabinieri con il coordinamento della Dda ha evidenziato la pervasività di due organizzazioni di ‘ndrangheta che si contendevano il predominio in una vasta area a pochi chilometri di Catanzaro: l’inchiesta ha coinvolto 22 indagati, di cui 19 in carcere e 3 ai domiciliari, ritenuti appartenenti a una cosca di Roccelletta di Borgia e a una cosca di Vallefiorita che per anni sono stati in conflitto tra di loro e che avevano imposto la loro supremazia a colpi di attentati, aggressioni, danneggiamenti, incendi. Con una diversificazione delle aree di influenza, comunque contigue: la cosca di Vallefiorita estendeva i propri tentacoli nel territorio di Squillace e di Squillace Lido, non disdegnando di fare pressioni su stabilimenti balneari e turistici, mentre la cosca di Roccelletta di Borgia era riuscita a penetrare nell’hinterland di Catanzaro, in particolare nel quartiere Germaneto, che ospita numerosi insediamenti imprenditoriali e produttivi su cui il clan aveva puntato l’attenzione.

Nel mirino delle due consorterie – hanno spiegato gli investigatori in una conferenza stampa alla Procura di Catanzaro presieduta dal procuratore vicario Vicenzo Capomolla – diversi settori imprenditoriali, dall’eolico al boschivo, al commercio, soggiogati da un sistema di estorsioni a tappeto che non risparmiava praticamente nessuno e da una forza di intimidazione che – hanno spiegato ancora gli inquirenti – “ha finito con il creare un clima di omertà evidente nella sostanziale assenza di denunce da parte delle vittime”: al soldo delle due organizzazioni anche alcuni imprenditori collusi o addirittura organici. Sullo sfondo, la lotta anche cruenta per accaparrarsi il monopolio delle attività criminali in un’ampia fetta di territorio, una lotta violenta per dirimere la quale si sarebbero mobilitati anche, nel ruolo di mediatori, i boss di ‘ndrangheta di altre province, soprattutto del Reggino, intervenuti più volte con il loro carisma superiore per placare gli animi. Due organizzazioni dunque particolarmente efferate e pervasive, e già conosciute dagli investigatori: sia la cosca di Vallefiorita che quella di Roccelletta di Borgia infatti in passato sono finite nei radar della Dda di Catanzaro nella maxi operazione “Jonny”, che ne aveva disarticolato i vertici.I due clan – è stato evidenziato in conferenza stampa – “hanno mostrato una grande capacità di autorigenerarsi affidando il comando alle nuove leve, rappresentate dai giovani delle rispettive famiglie”.
Nuove leve disposte a tutto, “con la piena consapevolezza – hanno rimarcato gli investigatori – anche dei rischi di una vita criminale così intensa, come quello di morire”: uno degli indagati – emerge da un’intercettazione – avrebbe confidato di “aver portato con sé sempre una pistola fino ai 17 anni”. La cifra delle due consorterie era la spavalderia, saldata da una violenza che non conosceva ostacoli: gli inquirenti infatti hanno accertato anche l’aggressione al sindaco di uno dei Comuni epicentro del dominio delle organizzazioni, danneggiamenti, incendi, minacce, persino a chi andava a caccia di cinghiali dalle loro parti. “Se vieni qui un’altra volta ti ammazzo”, dice uno degli indagati a un cacciatore, a conferma di un “assoluto controllo” del territorio attuato dalle due cosche.

www.calabrianews.it

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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