HOME Contatti Direttore WebTv News News Sport Cultura ed Eventi
 
Lotta alla ‘ndrangheta, operazione D.i.A e carabinieri: 18 arresti per droga, frodi ai contributi covid e bonu

24/10/2023

Alle prime luci dell’alba, il personale della Direzione Investigativa Antimafia e i Carabinieri del Comando Provinciale di Monza, con il supporto del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, hanno dato esecuzione, su delega della D.D.A. di Milano, a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di diciotto soggetti (sette in carcere, quattro agli arresti domiciliari, tre con obbligo di dimora e quattro con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria), indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, all’estorsione ed al compimento di numerosi reati economico – finanziari, i cui proventi erano destinati ad agevolare le attività della ’ndrangheta ed in particolare della cosca MORABITO – PALAMARA – BRUZZANITI.

L’indagine, che ha avuto inizio dall’anno 2019, protraendosi anche nel periodo della pandemia, ha visto coinvolti 68 soggetti, divisi in due sodalizi criminali che, sebbene “operativamente separati per materia” (da un lato il compimento dei reati economico – finanziari, dall’altro, il traffico di droga e le estorsioni), erano entrambi diretti da un medico calabrese, collaboratore di alcune RSA milanesi, già condannato in via definitiva per traffico di sostanze stupefacenti e, soprattutto, figlio dello storico capo della citata cosca, attualmente detenuto in regime di 41-bis a seguito di condanna irrevocabile per associazione mafiosa.

Il primo dei due gruppi, che ha visto la partecipazione di professionisti ed imprenditori, titolari nel centro di Milano di diverse società di consulenza e portatori del necessario “Know how” tecnico- giuridico, è risultato dedito alla commissione dei seguenti illeciti economico-finanziari:

la creazione di un sistema di società “cartiere”, di fatto non operative ed unicamente dedite all’emissione di false fatture, volte a fornire una “copertura cartolare” ad inesistenti acquisti di beni e di servizi, all’unico scopo di creare, a favore di terzi clienti, la disponibilità “in nero” di ingenti somme di denaro contante. Questi ultimi, infatti, a fronte del bonifico effettuato a pagamento della falsa fattura, ottenevano, al termine di diversi “passaggi” coinvolgenti conti correnti “on line” radicati su banche europee ed extracomunitarie, ingenti somme di denaro, così sottratte a ogni forma di controllo e monitoraggio da parte delle Autorità. Nel corso delle attività investigative, è stato possibile sequestrare circa 50.000 euro in contanti, provento delle suddette F.O.I., nonché ricostruire altre consegne di denaro gestite dall’organizzazione;
la creazione e la vendita di false polizze fideiussorie, formalmente emesse da uno dei più grossi gruppi bancari nazionali, a favore di imprese e ditte individuali che mai le avrebbero legalmente ottenute, in quanto prive della necessaria solidità patrimoniale e/o dei necessari requisiti di onorabilità. In particolare, tali “false” polizze servivano al consapevole acquirente per garantire, nei confronti di inconsapevoli “terzi”, il rispetto di obblighi derivanti da reciproci rapporti contrattuali. In un caso, le false fideiussioni sono state create a favore di imprese operanti nel settore dei giochi e delle scommesse (che mai avrebbero potuto ottenerle legalmente, in quanto colpite da interdittiva antimafia emessa al termine di indagini riguardanti anche il reato di associazione mafiosa), allo scopo di garantire l’adempimento degli obblighi economici conseguenti al contratto stipulato con il concessionario dello Stato;
la commercializzazione di falsi crediti d’imposta “Ricerca & Sviluppo” ceduti a terze società che, consapevoli della loro natura fittizia, li hanno utilizzati per compensare il pagamento di imposte e di contributi previdenziali. Tali crediti erano creati da un’altra organizzazione criminale con sede nella provincia di Napoli e composta da professionisti (commercialisti, periti ed ingegneri), alcuni dei quali già condannati per analogo reato;
l’organizzazione di truffe aggravate ai danni dello Stato, dirette al conseguimento di finanziamenti ed erogazioni previste dalle norme COVID 19. Le indagini hanno, da un lato, accertato l’effettiva percezione di tali somme, dall’altro evitato, tramite la tempestiva attivazione delle competenti Autorità, l’indebita erogazione di somme e di benefici economici (nella forma del finanziamento garantito e del credito d’imposta) per circa 2 milioni di euro, per i quali era già stata depositata la prevista documentazione artatamente predisposta. In uno di questi casi, proprio per sfruttare una specifica norma diretta a favorire la capitalizzazione delle società nel periodo della pandemia, erano stati creati, attraverso bilanci contraffatti, fittizi aumenti di capitale sociale, impiegando, anche grazie alla compiacenza di periti e pubblici ufficiali, titoli esteri di dubbio ed incerto valore ed aventi caratteristiche tecniche difformi da quelle previste dalla
L’organizzazione avrebbe reinvestito il provento dei reati sopra indicati ed in particolare di quelli commessi a danno dello Stato, nella creazione, congiuntamente ad altri soggetti anch’essi indiziati di appartenere alla ’ndrangheta, di nuove società commerciali che avrebbero operato in settori quali quello edile – sfruttando i benefici dell’ECOBONUS -, della raccolta e del riciclaggio dei rifiuti, del commercio di carburante e della grande distribuzione.

Il secondo dei due gruppi criminali si è reso responsabile di più delitti di importazione, acquisto, trasporto e cessione sul mercato del Nord Italia (Milano, Torino e altre province) ed in Calabria, di centinaia di chili di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana e hashish) oltre a gestire un’attività di recupero crediti mediante le tipiche modalità utilizzate dalle organizzazioni mafiose anche ricorrendo, quando necessario, all’uso di armi.

Allo scopo, il sodalizio disponeva di:

basi logistiche e operative, ove i sodali potevano incontrarsi e custodire lo stupefacente, quale un magazzino in Paderno Dugnano;
telefoni cellulari, intestati a terze persone, cambiati con frequenza e utilizzati per le comunicazioni inerenti l’attività illecita;
autovetture impiegate per il trasporto dello stupefacente, spesso appositamente noleggiate a tal fine o messe a disposizione da uno degli indagati.
L’indagine ha consentito di ricostruire anche i canali di approvvigionamento esteri e, in occasione di una delle cessioni intercettate, è stato possibile arrestare in flagranza il corriere e sottoporre a sequestro 5 kilogrammi di eroina, inizialmente destinata al mercato calabrese. Sono state documentate innumerevoli compravendite di stupefacente, per un totale di 50 kg di eroina, 150 kg marijuana e circa 50 kg di hashish, provenienti anche dalla Spagna, dall’Austria e dall’Albania ed è stata, altresì, verificata l’apertura di un canale di vendita di cocaina proveniente dal Perù e dal Brasile e destinata ai membri di una nota famiglia di ‘ndrangheta.

Sono tuttora in corso, nelle provincie di Milano, Monza Brianza, Pavia, Varese, Novara, Alessandria, Messina e Foggia, perquisizioni in abitazioni ed aziende risultate nella disponibilità dei soggetti coinvolti, anche con il supporto di unità cinofile anti-valuta della Guardia di Finanza.

L’odierna operazione testimonia il costante impegno dell’Autorità Giudiziaria meneghina che, attraverso l’attività sinergica posta in essere dalla Direzione Investigativa Antimafia e da tutte le Forze di Polizia, è finalizzato al contrasto delle associazioni criminali dedite a gravi reati quali il narcotraffico, le truffe nonché ogni altra forma di criminalità economica-finanziaria.

La diffusione della presente è autorizzata in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n° 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione con particolare riferimento al contrasto dei reati di associazione con aggravante mafiosa, altamente lesivi degli interessi della collettività.

Va fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad indagini preliminari, da reputarsi non colpevoli fino alla eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

Comunicato

 

 

ALTRE NEWS


Notizie dall'Italia e dall'Estero - Lasiritide OUT -
14/03/2026 - Rintracciata a Firenze Elena Rebeca Burcioiu, scomparsa da Foggia: sta bene

Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne romena di cui non si avevano notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, è stata rintracciata a Firenze dalla Polizia di Stato. La giovane, scomparsa dopo la denuncia presentata da un’amica di 38 anni a Foggia, è in buone condizioni di salute. ...-->continua

14/03/2026 - Tropea–Capo Vaticano, Forum 2026: 100 partecipanti discutono sviluppo turistico ed economico

Si è svolto il 12 marzo 2026, presso l’Hotel Villaggio Stromboli, il Forum delle attività economiche del comprensorio Tropea–Capo Vaticano, organizzato dal CO.GE.TUR.
All’iniziativa hanno partecipato circa 100 tra imprenditori, operatori turistici, rappres...-->continua

14/03/2026 - Rally e Formula Challenge 2026: si riparte! Max Racing protagonista in Sardegna e Puglia

Archiviata un’annata ricca di soddisfazioni, la scuderia Max Racing è pronta a ripartire con tutta la sua grinta: campione d’Italia Formula Challenge ACI Sport, la squadra biancoarancio sabato 14 e domenica 15 marzo sarà al via dell’emozionante prima edizione ...-->continua

14/03/2026 - Montecorice, tragico incidente: coppia di giovani precipita in scarpata e muore

Un drammatico incidente stradale ha spezzato la vita di due giovani fidanzati nella tarda serata di ieri in località Ripe Rosse, nel territorio di Montecorice, nel Salernitano. La coppia, entrambi originari di Capaccio Paestum, viaggiava a bordo di una Volkswa...-->continua

14/03/2026 - Roccadaspide, donna trovata morta in un pozzo: disposta l’autopsia

Tragedia nelle campagne di Roccadaspide, nel Salernitano, dove una donna di 58 anni è stata trovata senza vita all’interno di un pozzo profondo circa tre metri e mezzo in località Volpato Difesa. Il recupero della salma è stato effettuato dai Vigili del Fuoco ...-->continua

13/03/2026 - Molise, 17 indagati per traffico illecito di rifiuti

La Dda di Campobasso e i Carabinieri del Noe hanno chiuso le indagini su un vasto traffico illecito di rifiuti: 17 persone sono indagate per aver gestito e smaltito illegalmente quasi 1.700 tonnellate di imballaggi, carta e materiali da demolizione, accumuland...-->continua

13/03/2026 - Ospedale di Sapri, via libera al progetto da 6 milioni per nuovi reparti e Pronto Soccorso

Dopo vent’anni arriva il via libera dell’Asl al progetto da 6 milioni di euro per l’adeguamento dell’ospedale di Sapri. Previsti lavori al piano terra, ampliamento del corpo principale e realizzazione di un nuovo Pronto Soccorso, nuovi reparti di Oncologia e G...-->continua


CRONACA BASILICATA

14/03/2026 - Tre incidenti stradali in poche ore in Basilicata: soccorsi e Vigili del Fuoco in azione
14/03/2026 - Intervento del Soccorso Alpino Basilicata sul Monte Pollino per alpinista ferito
14/03/2026 - Incidente stradale mortale a Matera
14/03/2026 - Matera: truffa a una donna, arrestato un campano

SPORT BASILICATA

14/03/2026 - Il Potenza riprende la Cavese: finisce 2-2 in una partita combattuta
14/03/2026 - Danza sportiva: La Rocca e Giordano, medaglia d'argento all'internazionale "The Star Championships" di Pieve di Cento
14/03/2026 - Una domenica nella tana dei Lupi: la Rinascita Lagonegro affronta l'Emma Villas Codyeco Lupi Siena
14/03/2026 - È nata l’Academy Nerulum: ‘Una nuova realtà pronta a scrivere la storia’

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo