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Co.Mark, bio e denominazione comunale per rilanciare l'export lucano

27/09/2022

Nuovo record storico per i prodotti biologici italiani, che superano i 2,1 milioni di ettari di superficie coltivata, raddoppiando i valori dell’ultimo decennio, successo spinto dall’aumento dei consumi interni e trainato dalle vendite all’estero.
E' quanto emerge dalla recensione di Coldiretti relativa ai dati Ismea: dalle opinioni della Confederazione si registra un’alta incidenza dei terreni coltivati a biologico rispetto al totale.
L’italia ha infatti raggiunto il 17,4% di terreni “bio”, quasi il doppio rispetto alla media europea (che si ferma al 9%) e vicino agli obiettivi già previsti dalla strategia per il cibo Farm to Fork dell’Unione Europea, che prevede il raggiungimento del 25% di terreni coltivati con prodotti biologici entro il 2030. All’interno del dato nazionale spiccano i risultati raggiunti dalle imprese biologiche della Basilicata, che insieme alla Toscana, al Lazio e alla Calabria, hanno superato gli obiettivi comunitari con 8 anni di anticipo. Un successo reso possibile dalla qualità dei prodotti bio Made in Italy e dalla spinta fornita alle esportazioni dalle nuove strategie di internazionalizzazione delle imprese.
Sulla necessità di implementare nuove modalità per l’esportazione dei prodotti agroalimentari si sono espresse anche aziende leader del settore come Co.Mark, società specializzata nei servizi di consulenza per l’export. In una sua recensione l’azienda conferma il settore agroalimentare come una delle eccellenze del Made in Italy, che possono essere valorizzate e promosse con successo nei mercati stranieri. Commenti in cui trovano conferma le opinioni degli esperti di export, che reputano cruciale in un processo di esportazione la conoscenza approfondita del paese target e di tutte le certificazioni necessarie all’export nei mercati extra UE.

Come riportato nella recensione di Comark, uno degli ostacoli alle esportazioni di prodotti agroalimentari e in particolare di prodotti biologici è la necessità di fronteggiare la burocrazia necessaria per la vendita all’estero della merce italiana, fornendo documenti importanti come il Certificato di Origine della merce, obbligatorio per le esportazioni extra UE.

La strada per consolidare la vendita all’estero di prodotti biologici lucani, inoltre, oltre al corretto rispetto della normativa per l’export, deve passare anche attraverso l’erogazione di investimenti a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese.
Fondi a sostegno dell’export e denominazione d’origine

L’importanza dell'agricoltura biologica per lo sviluppo economico della Basilicata è stata più volte confermata anche dalle opinioni degli esperti della Regione, che ribadiscono infatti la fase di forte espansione delle imprese bio lucane: attualmente sono 5340 le aziende agricole che hanno definitivamente rinunciato all’utilizzo di concimi chimici e fitofarmaci di sintesi.

Dalle opinioni riportate nel sito della Regione Basilicata emerge chiaramente la crescita delle aziende biologiche, raddoppiate nel giro dell’ultimo anno, incentivata anche dalle politiche a sostegno dello sviluppo rurale messe in atto e dagli incentivi concessi annualmente per favorire l’internazionalizzazione delle imprese e la formazione di figure specializzate nel commercio estero.

L’obiettivo della Regione è infatti quello di rafforzare le capacità delle aziende lucane di operare nei mercati internazionali, attraverso una migliore pianificazione strategica sull’export e la promozione di percorsi di formazione per la nascita di nuove figure professionali.
Opinione confermata anche dai commenti di Comark, che nelle sue recensioni evidenzia i risultati raggiungibili nei mercati stranieri attraverso l’inserimento in azienda di professionisti dell’export, in grado di scegliere i giusti canali di distribuzione e riconoscere le principali denominazioni d’origine con cui si esprime la qualità dei prodotti alimentari.

È infatti attraverso le più recenti strategie di digital export ed il corretto utilizzo delle denominazioni geografiche (IGP e DOP) che si possono differenziare i prodotti lucani al di fuori dei confini nazionali, facendo leva sulla qualità e sull’unicità tipiche del Made in Italy.
Rilancio dei prodotti bio che passa anche attraverso la valorizzazione delle specificità produttive: la Basilicata è infatti tra le prime regioni italiane ad aver istituito il registro regionale per la promozione delle Denominazioni Comunali (De.Co.). Dai commenti contenuti nella recensione della giunta regionale, si identifica tale denominazione come uno dei driver per la salvaguardia delle produzioni agroalimentari locali e per la promozione all'estero.

La Basilicata ha saputo intercettare le esigenze di qualità dei consumatori italiani e ha ora l’opportunità di sviluppare tutta la filiera del biologico regionale, con nuovi strumenti destinati a far avvicinare i consumatori stranieri al mondo agricolo lucano.

 

 

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CRONACA BASILICATA

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28/05/2026 - Fiumicino, tragico incidente in moto: muore infermiere 42enne originario di Rapolla
28/05/2026 - Basilicata. Vulture e Alto Bradano, 7,5 mln per viabilità
28/05/2026 - Chiaromonte: sequestrati oltre 80 chili di fuochi d’artificio, denunciato un 70enne

SPORT BASILICATA

28/05/2026 - Memorial Guerino Piarulli: ciclismo e memoria a Bernalda con il campionato regionale FCI
27/05/2026 - Si dividono le strade tra Rinascita Lagonegro e Diego Cantagalli
26/05/2026 - Rotonda: sei alunni delle medie alle finali nazionali di “Dama a scuola”
26/05/2026 - Stefano Rosa cavaliere bella Repubblica

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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