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Il modello "MABASTA" tra scuola, innovazione e bullismo

21/03/2021

La presidente Fontanesi: «una partnership di cui andiamo fieri e un modello da esportare in tutta Italia»

MODENA – Dopo l’annuncio della partnership tra Fuori Campo 11 e MABASTA e proprio in occasione del dodicesimo compleanno dell’associazione sassolese, va in scena la nona puntata di “Fuori Campo alle 11” che ha visto Barbara Fontanesi incontrare il professor Daniele Manni e il fondatore del movimento anti-bullismo e cyberbullismo, Mirko Cazzato, per parlare di scuola e innovazione attraverso le loro incredibili storie.

LA STARTUP – MABASTA, acronimo di Movimento Anti-Bullismo Animato da Studenti Adolescenti, è una start-up sociale nata nel 2016 dall’iniziativa dei ragazzi dell’allora classe 1°A dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce. Sotto l’attenta guida del loro professore di Informatica, Daniele Manni, hanno messo in pratica i buoni propositi scaturiti a seguito di un dibattito scolastico, scendendo in campo per fare realmente qualcosa di concreto nella lotta a questo triste fenomeno.
«Dopo il caso della ragazza che tentò di farla finita, a seguito di reiterati episodi di bullismo, io e i miei compagni non abbiamo avuto alcun dubbio e siamo scesi in campo per fare qualcosa – con queste parole ha esordito Mirko Cazzato fondatore e team leader di MABASTA, che poi ha continuato – Il grande successo di questa nostra iniziativa è sicuramente dovuto alla grande coesione e sinergia che vi era nell’allora 1°A tra noi compagni e agli insegnamenti di colui che da molti è considerato un faro, il professor Manni». Questi è un docente di informatica e imprenditorialità presso un istituto superiore di Lecce, chre ha ricevuto l'Award winning edupreneur, turns teens into startuppers e il Global teacher 2020 – I.E. Teaching Excellence Award 2020 e che da diversi decenni lavora con gli studenti per realizzare progetti imprenditoriali chepossano aiutare i giovani a diventare imprenditori. Così ha commentato gli inizi di MABASTA: «tra tutti progetti pensati e costruiti negli anni, mai avrei pensato che l’unico non improntato sul business avrebbe avuto il maggior successo – non a caso, MABASTA nasce come associazione di studenti volontari contro un il triste fenomeno del bullismo assolutamente non improntata al profitto – Tuttavia, mese dopo mese è cresciuta sempre più in fretta sino ad esplodere, facendo sì che un tema così delicato come il bullismo e il cyberbullismo potesse essere trattato per la prima volta direttamente dai giovani, oltre che dagli adulti. Questa fu la più grande novità all’inizio». Il modello MABASTA, infatti, consiste in un piano di azione innovativo che viene offerto agli istituti scolastici per contrastare il dilagare del bullismo. Possiamo riassumerlo in sei principali azioni, come dichiarato dallo stesso Mirko: «per combattere il bullismo abbiamo pensato ad un piano per aiutare tutte le scuole d’Italia attraverso 6 piccole azioni che pongono la partecipazione degli studenti al centro». La prima consiste nell’individuare all’interno del consiglio docenti di una classe un “mabaprof”, ovvero un docente referente con cui i ragazzi sono riusciti ad entrare maggiormente in confidenza a cui riferire qualora emergano casi di bullismo. Il secondo passo è quello di effettuare un facile e veloce “mabatest”, cioè un questionario anonimo per comprendere in quale stato riversi la classe. Il terzo passaggio consta nell’elezione di alcuni bullizzotti e bullizzotte fra gli studenti della classe, in modo da individuare delle sentinelle che possano segnalare casi di abusi e di coinvolgere maggiormente i compagni passivi nel contrasto del fenomeno. Mentre la quarta e la quinta azione vogliono creare le condizioni per aiutare le vittime a denunciare attraverso dispositivi anonimi quali la “bullibox” e il “DAD” (Digital Antibullying Desk) che è possibile reperire sul sito web di MABASTA. Infine, la sesta ed ultima azione consiste nel raggiungimento dell’obiettivo ovvero la “debullizazione” della classe e la consegna di una targa apposita che attesta il percorso svolto.
Per i crescenti successi riscossi e grazie ad una rete di contatti pazientemente intessuta dal professor Manni negli anni, il progetto MABASTA ha raggiunto nel giro di pochissimo tempo l’attenzione nazionale, approdando sulle testate giornalistiche e televisive nazionali principali sino ad arrivare all’orecchio di Papa Francesco, poi nominato ambasciatore ufficiale del progetto), e a quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per poi infine giungere sul palco di Sanremo 2017. Attualmente, dunque, MABASTA non è più una realtà marginale o un piccolo progetto scolastico, ma è diventata una startup sociale a tutti gli effetti con un personale giovane ma determinato a combattere seriamente il bullismo con mezzi propri. Pertanto, in conclusione, il prof. Manni ci ha tenuto a fare alcune precisazioni in merito all’arrivo della notorietà attorno alle attività da lui promosse e all’operato di MABASTA: «Dal 2015 personalmente sono diventato “famoso” e la cosa non nego che all’inizio mi abbia anche causato non poco imbarazzo, ma a quel punto hopensato che questa notorietà fosse più utile sfruttarla a vantaggio dei miei studenti e delle attività sviluppate insieme per diffondere sempre di più l’imprenditorialità e, in questo caso, la lotta al bullismo in tutto il paese».
Prossimo appuntamento: "Fuori Campo alle 11” ritornerà domenica 11 aprile 2021 con nuovi ospiti che potrete seguire come di consueto in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’associazione.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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