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Osservatorio sulla legalità, incontro con l’Ispettorato del lavoro

19/03/2026

Prosegue il ciclo di interlocuzioni dell’Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata di stampo mafioso, presieduto da Luigi Gay. Si è svolto oggi, presso la Sala Ester Scardaccione del Palazzo del Consiglio regionale, un incontro finalizzato alla raccolta e all’analisi della documentazione relativa alla presenza della criminalità organizzata in Basilicata.

Alla riunione hanno preso parte, oltre al presidente dell’Osservatorio Luigi Gay, il presidente I Ccp Francesco Fanelli, il Direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro Potenza-Matera, Michele Lorusso, Donatina Allamprese per la Conferenza Episcopale di Basilicata (componente Osservatorio), Gerardo Travaglio, dirigente dell’Ufficio politiche della rappresentanza e della partecipazione del Consiglio regionale, ed Emanuele Desina dell’Ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio. Presenti altresì le segretarie funzionarie dell’Osservatorio, Marina Paterna e Manuela Rago.

Nel corso dell’incontro, il presidente Luigi Gay ha evidenziato come l’interlocuzione con il direttore dell’Ispettorato del lavoro della Basilicata sia stata orientata ad approfondire anche il profilo, connesso alle attività di verifica e controllo svolte dall’Ispettorato, ritenute di primaria rilevanza ai fini dell’accertamento delle materie di competenza. Nel rispetto della normativa in materia di dati ostensibili, è stata sottolineata l’esigenza di acquisire elementi informativi relativi alle ispezioni nei luoghi di lavoro, in particolare ad esempio nei cantieri, al fine di valutare la diffusione di fenomeni quali il caporalato. Il presidente Gay ha altresì richiamato l’attenzione sulle criticità organizzative dell’Ispettorato del lavoro, che, analogamente ad altri ambiti dell’amministrazione pubblica, risente di una carenza di personale. Si tratta di un’attività - ha ribadito - di particolare rilevanza, che si affianca a quella svolta dalle organizzazioni sindacali e dalle organizzazioni datoriali già sentite dall’osservatorio, che costituiscono una fonte informativa significativa per l’Organismo. Le attività proseguiranno e, al termine del ciclo annuale, sarà trasmessa al Consiglio regionale una relazione contenente gli esiti delle analisi, i dati raccolti e gli elementi di maggiore rilievo.

Il presidente della I Ccp, Francesco Fanelli ha segnalato l’importanza dell’incontro odierno e di quelli già effettuati che si inseriscono in un percorso di interlocuzioni qualificate che stanno consentendo di acquisire elementi conoscitivi puntuali e aggiornati su fenomeni di particolare rilevanza per il nostro territorio. Il confronto con l’Ispettorato del lavoro, così come quelli già svolti con gli altri soggetti istituzionali e sociali, rappresenta un passaggio fondamentale per costruire un quadro il più possibile completo e attendibile, utile a orientare le scelte e le iniziative che il Consiglio regionale sarà chiamato ad assumere anche per valutare e mettere in campo azioni e politiche efficaci, coerenti e adeguate rispetto alle criticità rilevate, in particolare per contrastare eventuali infiltrazioni della criminalità nel tessuto lucano.

A margine dei lavori, Michele Lorusso, Direttore dell’Ispettorato territoriale, ha evidenziato come il territorio sia oggetto di costante attenzione attraverso un insieme articolato di attività che, oltre alla vigilanza, comprendono servizi rivolti alla cittadinanza, a testimonianza di una presenza istituzionale diffusa e continuativa. L’Ispettorato - ha sottolineato - si configura quale presidio di legalità, con compiti di promozione e informazione, con particolare riferimento alla diffusione della cultura della sicurezza e della legalità. Sotto il profilo operativo, è stato rimarcato il costante coordinamento con le forze dell’ordine, in particolare Carabinieri, Questura, Prefettura e Guardia di Finanza, nonché la collaborazione con un nucleo specializzato dell’Arma operante all’interno dell’Ispettorato. Tali rapporti si traducono in un sistematico scambio informativo e nell’attivazione, ove necessario, di specifiche iniziative ispettive, anche nell’ambito delle funzioni di polizia giudiziaria esercitate dagli ispettori. Con riferimento alle risorse umane, è stato evidenziato come l’organico complessivo consenta lo svolgimento delle attività ordinarie, pur permanendo una criticità significativa presso la sede di Matera. Tale situazione, anche in ragione della maggiore attrattività di sedi di dimensioni più rilevanti, come Potenza e Bari, determina qualche difficoltà rendendo necessario un rafforzamento dell’organico per la sede materana.

Nel suo intervento, Emanuele Desina, dell’ufficio legislativo del Consiglio regionale, ha sottolineato come l’incontro con il responsabile dell’ispettorato del lavoro ha rappresentato un ulteriore passaggio significativo nel percorso dell’Osservatorio. Dall’analisi dei contributi acquisiti emerge un quadro che richiede particolare attenzione, con la presenza, sul territorio regionale, di fenomeni quali il caporalato e il lavoro sommerso, che impongono un’azione coordinata e incisiva. In tale prospettiva, è stato evidenziato come le istituzioni siano chiamate a porre in essere politiche adeguate per il contrasto di tali fenomeni. Le risultanze finora emerse – ha concluso Desina - confermano l’esigenza di interventi mirati, anche in considerazione delle ricadute che tali condotte producono, non solo sotto il profilo economico, ma anche in termini di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, che devono continuare a rappresentare un presidio di tutela e un riferimento credibile per la collettività.



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