-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Sanità, Ugl:”Bardi non abbassi la guardia”

10/04/2019

“Il neo eletto Presidente della Giunta Regionale deve prendere atto che fino alla sua elezione in questa regione si sono usati solo toni trionfalistici dove non si è mai vigilato sulle necessità del cittadino ma, facile è stato esclamare e prendersi i meriti propagandistici. Ora, ad elezioni avvenute e lo sradicamento del potere PD, facciamo insieme un giro nelle strutture pubbliche e private all’insaputa di tutti, facciamo emergere le molteplici problematiche che quotidianamente il cittadino si trova a combattere: forse a fine tour possiamo far riassunto sulle tante criticità che esistono nei nosocomi del materano e che la vecchia governante ha lasciato in eredità”.
Lo affermano il segretario regionale dell’Ugl Basilicata Sanità, Michele De Rosa e il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano.
“Il nosocomio Giovanni Paolo II è stato vittima di politici di turno che lo hanno voluto vederlo definitivamente chiuso. Ora Bardi venga con noi a visitare ed a vedere come hanno ridotto gli ospedali dell’Asm, sia il Madonna delle Grazie che il Papa Giovanni Paolo II, si renderà conto di come la politica regionale a trazione PD ha ridotto l’ospedale di Policoro e Matera nonostante l’Ugl ha sempre replicato a più voci che non andava mai abbassata la guardia: venga a vedere nel nosocomio ionico in che condizioni oggi lavorano gli addetti in ortopedia, chirurgia, medicina, otorino, cardiologia, psichiatria, oculistica e pronto soccorso. Se si è uomini attenti e si ha una mente aperta, ci si accorge di quanto sia acuto il problema della sanità e di quanto ci sarebbe da fare in quest’ospedale. Il terzo polo sanitario della Regione Basilicata, Policoro (MT), lasciato nosocomio simbolo tangibile della totale disorganizzazione e del malfunzionamento del servizio sanitario regionale oltre che del disinteresse totale della classe politica lucana per la fascia jonica e per i paesi del Pollino, tutti i paesi del sibarite dal Crotonese all’alto Ionio cosentino e, dell’entroterra che all’Ospedale di Policoro fanno riferimento: l’ospedale scoppia, il personale mai preso in considerazione dai vertici regionali della sanità si lamenta dopo anni di silenzi e che l’Ugl ha rappresentato da sempre il loro malcontento. Professionisti validi e indiscutibili per serietà, professionalità, abnegazione e senso di responsabilità, attaccamento al loro dovere. L’ambulatorio di Ortopedia – proseguono i sindacalisti Ugl – ubicato da anni in un seminterrato dove manca aereazione, finestre oscurate, pazienti, 3 medici rimasti oltre al Direttore che svolge il ruolo da ‘tutto fare’, infermieri che quotidianamente stanno in un vero e proprio tugurio. Otorinolaringoiatra: 8 posti letto a disposizione nel reparto/ambulatorio e mai potuti utilizzare bensì, per un intervento, bisogna chiedere l’elemosina o al reparto ortopedia o al reparto chirurgia per far pernottare il paziente che viene operato: PERCHE’ tutto ciò? A chi opera va il plauso, non per piaggeria, ma per ammirazione. Reparto di Medicina che lavora malissimo con ammalati sparsi dappertutto per mancanza posti letto e medici che non riescono a organizzarsi perché in pochi! Reparto di Chirurgia invasa di ammalati da altri reparti con lo staff che ‘a casa sua’ non può operare perché deve soddisfare i bisogni di altri reparti per posti letto occupati!!!Tutto il resto malissimo, se non al limite della vergogna: la situazione della quantità numerica del personale infermieristico e medico di tutti i reparti ridotto all’osso. L’impegno, la professionalità va riconosciuta e degnamente pagata. E’ vero che in precedenza si sono fatti espletare dei concorsi per assunzione nuovo personale, ma sta di fatto che la situazione è peggiorata perché nessuno vuole partecipare ai bandi di questa ASM poiché non vogliono avere a che fare con questa azienda: il perché? Sono i medici più sottopagati d’Italia. Il presidio ospedaliero – affermano i segretari dell’Ugl -, per il suo notevole incremento d’utenza, non può essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà a causa del personale medico e paramedico che scarseggia e che mette nelle condizioni il personale di lavorare con enormi sacrifici ed abnegazione. Si è riusciti per Policoro nella difficile impresa di registrare nella stessa azienda ASM la presenza di personale frustrato e demotivato, stressato e preoccupato per gli eccessivi carichi di lavoro. Mancanza di personale al Pronto Soccorso che produce tempi di attesa che si attestano tra le 6 e le 8 ore provocando una serie di disagi e nervosismo, anche verso i medici ed il personale infermieristico e sanitario costretti a lavorare in condizioni difficili con sforzi encomiabili ma disumani. In tutti i reparti di Policoro – sottolineano i sindacalisti – si effettuano turni massacranti, a dir poco al limite della disumanità, che incidono molto sui tempi di erogazione del servizio nonostante, ci sia stato un aumento dell’attività di straordinario dei medici e paramedici presenti nella struttura sanitaria a causa proprio della carenza di sostituti nei diversi turni con notevoli disagi. Questo è l’esito di un’istituzione regionale che non ha tutelato il lavoratore medico, paramedico, il cittadino e l’ammalato perché era molto interessata a sanare le proprie vicende politiche invece che guardare alle reali esigenze della comunità. L’Ugl difende con forza l’operato dell’ospedale perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia. Per l’Ugl si tratta di una difesa di un ospedale d’eccellenza che in questo momento si sente minacciati da carichi di lavoro: Ai nuovi vertici dell’ASM chiediamo, come sempre, che l’Ospedale di Policoro – concludono Giordano e De Rosa – deve essere soprattutto rispettato per ciò che rappresenta per tutta la Regione Basilicata e non solo”.





archivio

ALTRI

La Voce della Politica
27/01/2026 - Sant'Arcangelo: palestra nuova plesso del centro storico

Dopo anni di attesa, oggi è stata riaperta la palestra del plesso scolastico S. Antonio Abate, nel centro storico di Sant’Arcangelo. L’inaugurazione rappresenta un momento di grande valore non solo per la scuola, ma per l’intera comunità: uno spazio destinato alle associazio...-->continua

27/01/2026 - Incontro sulle mareggiate nella costa jonica

La furia del ciclone ha lasciato il segno sulla costa jonica, ma la risposta della Regione Basilicata non si è fatta attendere. L’assessore alle Infrastrutture e alla Protezione civile, Pasquale Pepe, d’intesa con il Presidente Vito Bardi, ha tracciato la rott...-->continua

27/01/2026 - Vitalizi: il centrosinistra deposita proposta di legge per l’abrogazione

La norma approvata dal centrodestra lo scorso 18 dicembre relativa ai cosiddetti “vitalizi” per i consiglieri regionali, anima da settimane il dibattito pubblico, soprattutto per i profili relativi alla retroattività del beneficio per le legislature a partire ...-->continua

27/01/2026 - Ex ITCA e Tiberina: operai in presidio da oltre 100 giorni

Da oltre 100 giorni siamo in presidio presso i cancelli dell'ex Itca, lo stabilimento di proprietà Stellantis, assegnato dalla Sata anni fa alla Pmc Automotive.
Molti di noi erano nello stabilimento SATA, ora Stellantis in cui voi lavorate, forse qualcuno ...-->continua

27/01/2026 - Tursi, Giuseppe Cristiano entra in Basilicata Casa Comune

Basilicata Casa Comune annuncia l’ingresso di Giuseppe Cristiano, consigliere comunale di Tursi, nel movimento. Con questa adesione si rafforza la presenza politica e organizzata di BCC sul territorio.
"L’ingresso di Giuseppe Cristiano - dichiara il Presid...-->continua

27/01/2026 - Nel Giorno della Memoria, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno

Nel Giorno della Memoria, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nel custodire il ricordo delle vittime dell'Olocausto, abisso di disumanità che ha segnato in modo indelebile la storia del Novecento e dell’intera umanità.
La memoria è un pa...-->continua

27/01/2026 - Bolognetti: Genesi 3,19. Il ritorno della casta che si fa anti-casta

Se non fossero quelli che sono, gliele farei avere io le risposte dovute sull'utilizzo dello strumento referendario. Ma purtroppo sono quel che sono e cioè solo un troncone della tenia partitocratica, dotato, tranne eccezioni, del dono di Mida al contrario. Pe...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo