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La voce della Politica
| ‘’Per la frana sulla Sinnica non è mai stato chiesto lo stato di emergenza’’ |
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22/03/2019 | A distanza di quasi due mesi dalla chiusura della strada statale Sinnica, a causa della frana partita dal costone laterale al viadotto, non è mai stato chiesto lo stato d’emergenza, contrariamente a quanto dichiarato il 18 marzo dall’assessore regionale alle Infrastrutture in Prefettura , il quale asseriva di averne fatto richiesta congiuntamente al tragico evento di Pomarico. Ormai sulla frana di Senise non resterebbe che ridere, se non fosse che ci troviamo davanti la chiusura della più importante arteria stradale dell’area Sud della Basilicata, che le attività produttive del senisese sono in ginocchio e costrette a licenziare e che i disagi relativi alla viabilità sono insostenibili. Stamattina abbiamo appreso dall’onorevole Rospi, membro della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, che la Regione Basilicata non ha mai inoltrato al Governo richiesta di stato di emergenza per Senise, anzi, da un accertamento fatto in Regione non risultano iter avviati in tal senso. Possiamo provare a capire il particolare periodo, ma le promesse di campagna elettorale restino fuori dalla vicenda e, soprattutto, non si usi la Sinnica per lucrare voti. Già il 13 febbraio scorso lo stesso assessore Castelgrande dichiarava, in visita a Senise, che il progetto RenDis, relativo alla mitigazione del dissesto idrogeologico presentato dal Comune di Senise, proprio su Serra della Pietra, “….resta valido….”, per poi apprendere l’esatto contrario Bocciato poiché ricadente in proprietà privata. Equivoco anche per la richiesta di somma urgenza d’intervento, chiesta per Pomarico, chiesta per Lauria, non chiesta per Senise. Tra la vasta scelta di versioni, c’è ancora chi in seno ad un incontro pubblico tenutosi a Senise ha illuso i cittadini di porre rimedio tempestivo al problema, dichiarando che il giorno successivo avrebbe mandato delle ruspe a rimuovere la massa di terreno che ha interessato il viadotto al fine di riaprire immediatamente la Sinnica. Tutto ciò, in netto contrasto con quanto dichiarato dagli enti regionali, ovvero, prima di rimuovere il piede della frana occorre necessariamente intervenire a monte. Intanto, di sicuro è solo che la strada statale è ancora chiusa e lo sarà probabilmente ancora per tanto. Apprendiamo con sollievo, nel frattempo, che il Governo centrale ha già stanziato per il dissesto idrogeologico in Basilicata ben 150 milioni di euro nel triennio e che 90 milioni sono immediatamente disponibili.
Movimento 5 Stelle Senise
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