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80° della Liberazione a Melfi. ‘’La libertà è il prodotto della Liberazione’’

23/04/2025

Il Comune di Melfi, con Associazione e Fondazione “F.S. Nitti” e con l’ANPI locale
nel tradizionale appuntamento popolare ma anche in una riflessione collettiva
sull’etica, la politica e l’interesse nazionale.

Cinque momenti articolati in due giornate – il 25 e il 26 aprile – per parlare a tutti e promuovere la partecipazione di tutti attorno ad una delle feste civili più importanti della Repubblica.
Per dire ai più giovani che una festa così non è solo un giorno sottratto al dovere di andare a scuola.
Ma significa avere il tempo per dedicare la testa e il cuore alle ragioni dello “stare insieme”, collettivamente, in una città, in un territorio, in Italia e in Europa.
Stare insieme con una Costituzione che protegge valori e diritti.
E con lo spirito di riconoscenza verso chi ha creato veramente le condizioni per cui “valori e diritti” sono una regola non la “terra promessa”. Che nel lungo tempo del fascismo – dal 1922 al 1945, ventitré anni – non fu nemmeno una promessa perché la regola era diventata la fine della democrazia, del Parlamento, della pluralità dei partiti politici, con la persecuzione degli avversari e l’affermazione della violenza di Stato.
Il programma – dettagliato nella locandina- è cominciato il 15 aprile con la passeggiata “Sulle tracce della Liberazione”, organizzata dal Comitato territoriale del CSI di Melfi con la partecipazione degli alunni degli I.C. “Ferrara-Marottoli” e “Berardi-Nitti”.
Torna il 24 aprile, alle ore 17.00, con “La staffetta della Liberazione” organizzata dalla sezione dell’ANPI di Melfi presso il Centro culturale Nitti e il 25 aprile, alle ore 9.00 partenza da Piazzale della Stazione, con il “Corteo cittadino” con conclusione in Piazza Umberto I.
Dal 14 al 25 aprile con la manifestazione “Sport…per la Liberazione”, dalle ore 15.00, organizzata dalla Uisp in collaborazione Acds La Bottega delle emozioni e Asd Calcio Iorio 2022 presso la villa comunale “A. Sibilla”.

E nel giorno conclusivo, il 26 aprile, alle ore 17.30, con il convegno appunto dedicato “A quelli che hanno pagato il prezzo più caro”.
Intervengono nel programma che si svolgerà al Centro culturale “Francesco Saverio Nitti” di Melfi: Giuseppe Maglione, sindaco di Melfi, Stefano Rolando, presidente Fondazione Nitti, Maria Rosaria D’Anzi, Anpi provinciale, Luigi Mascilli Migliorini, Università Orientale di Napoli, Piero Pagnotta, rivista “Mondoperaio”, Giovanni Vetritto, rivista “Critica Liberale”, Donato Verrastro, Università degli Studi della Basilicata, Giorgio Federico Nitti, consigliere Fondazione Nitti.

Il Sindaco di Melfi Giuseppe Maglione ha dichiarato: “In questo solenne 25 aprile celebriamo l'ottantesimo anniversario della Liberazione. Ottant'anni da quel momento cruciale della nostra storia che segnò la fine dell'oppressione e l'alba di una nuova era per l'Italia intera.
E fu proprio nella forgia della Resistenza che maturarono i principi che oggi sono fondamento imprescindibile per ciascuno di noi, principi che trovarono la loro più alta e nobile espressione in quel documento di altissima civiltà che è la nostra Costituzione della Repubblica Italiana”.

Il presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando (anche a nome della Associazione Nitti che è parte della membership della Fondazione) ha dichiarato:
“È chiaro che questo Ottantesimo è una pietra miliare nello spirito di non celebrare burocraticamente una storia, ma di rievocare le ragioni e le responsabilità della storia stessa. Ottanta anni sono il corso di una vita intera. Pochi testimoni oculari possono ricordarci le tracce terribili di una catastrofica conseguenza del nazifascismo e della guerra mondiale innescata per puro imperialismo (65 milioni di morti nel mondo). E dunque è compito degli studiosi, degli esperti, dei custodi della memoria civile di creare condizioni per sapere, capire e confrontare i fatti e le conseguenze. Il testimone deve passare di mano. E l’unica modalità è che i più giovani si sentano parte di questa staffetta”.

La presidente della sezione Anpi di Melfi Anna Martino ha dichiarato: “Nell’80° anniversario della Liberazione, l’Anpi di Melfi ha proposto la realizzazione di una ‘Staffetta’ per mantenere la memoria storica e renderla attuale. I portatori di ‘Memoria’ di seconda generazione, cioè quelli che sono cresciuti con gli insegnamenti e nell’esempio dei partigiani scomparsi, passeranno il testimone alle nuove generazioni affinchè il racconto del passato assuma una funzione propriamente civile e di interpretazione del presente. Tale staffetta avverrà attraverso la lettura di racconti e poesie, la visione di filmati storici e di immagini, l’ascolto e l’esecuzione di canzoni che trattano i temi della Memoria e della Resistenza. Una Memoria viva, dunque, che ci guidi verso un futuro più consapevole e libero”.



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