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| A Castelluccio Superiore si è parlato di ‘Turismo delle passioni’, nuova visione per attrarre visitatori |
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17/04/2025 | Castelluccio Superiore, ha ospitato presso l’Hotel ‘Sette e mezzo’ l’ultima tappa del ‘Turismo delle passioni della Basilicata-Workshop di primavera’, iniziativa, promossa dalla Regione e dall’Agenzia di promozione territoriale (Apt), che nasce dai legami autentici tra storia, natura e persone.
Il progetto, lanciato qualche anno fa, ha mappato circa 150 attività per 100 operatori custodi di passioni che possano attrarre il turista, per l’appunto, “appassionato”. Tre gli appuntamenti in calendario - Montalbano Jonico e Pisticci Scalo, Sant’Angelo Le Fratte e, quindi, Castelluccio Superiore - incentrati sull’incontro tra domanda ed offerta e sul networking tra oltre 70 operatori delle passioni, agenzie di viaggio e tour operator.
“Un’occasione preziosa per parlare di turismo autentico, lento e sostenibile, capace di valorizzare le peculiarità dei nostri borghi e delle persone che li vivono”, ha osservato il sindaco di Castelluccio Superiore, Franco Limongi, che, nel coso del suo intervento, ha messo in evidenza sul tema l’importanza delle “misule, antichi sentieri del lavoro e della memoria contadina”, delle “piante officinali, simbolo di biodiversità e tradizione” ed ha riposto particolare attenzione sulle “sinergie tra territorio, aziende locali e il Conservatorio Etnobotanico”.
Per ‘Turismo delle passioni’ si intende una nuova visione fondata sulle potenzialità di un territorio di attrarre visitatori non soltanto per la sua bellezza naturale, quanto per la possibilità di offrire agli ospiti esperienze personalizzate che rispondano alle passioni individuali: dall’arte, allo sport, dalla gastronomia al benessere e così via. Un nuovo approccio di marketing territoriale, che punta sulle esperienze immersive affinché guidino i viaggiatori nella scelta delle mete.
Al workshop era presente anche Paolo Campanella, sindaco di Castelluccio Inferiore: i due primi cittadini si sono soffermati su attrattori quali, appunto, le misule, il percorso sensoriale della zona San Giovanni di Castelluccio Inferiore o la ciclovia che attraversa entrambi i borghi della valle del Mercure. Il tasto sul quale stanno battendo Limongi e Campanella è “promuovere il territorio, valorizzandolo, insieme con le associazioni e gli operatori”.
Nello specifico, a Castelluccio Superiore, fa sapere ancora Limongi, “l’amministrazione comunale è impegnata in un percorso concreto di valorizzazione delle misule, attraverso una serie di progetti in corso e in fase di sviluppo, per trasformare questi cammini in spazi narrativi, culturali ed esperienziali”.
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it |
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