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| ''ALSIA porte aperte in Podcast'': Tecnica di sanificazione del seme: il caso studio del Peperone di Senise |
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15/04/2025 | Una nuova puntata di ALSIA Porte Aperte in Podcast mette in luce un'altra delle attività dell’AREA Ricerca, Formazione e Servizi Avanzati di ALSIA. Questa volta riguarda la tecnica di sanificazione del seme, realizzata come alternativa efficace e sostenibile rispetto alla tradizionale concia chimica con fitofarmaci, contribuendo in modo significativo al miglioramento della qualità lungo tutta la filiera agroalimentare del peperone.
I prodotti fitosanitari, se da un lato offrono una protezione contro i fitopatogeni, dall’altro comportano costi elevati e un impatto ambientale negativo, riducendo la sostenibilità complessiva delle produzioni. Tuttavia, in assenza di soluzioni alternative, il loro impiego continua a essere una necessità per difendere il seme dalle infezioni.
La presenza di microrganismi patogeni a livello del seme può compromettere la germinazione, rappresentare una fonte di inoculo per malattie fin dalle prime fasi della crescita e introdurre agenti patogeni in ambienti altrimenti sani, con il rischio di ridurre la produzione o comprometterne la qualità.
In questo contesto, l’impiego di nuove tecniche applicate alla filiera del peperone di Senise e a basso impatto ambientale, come quella proposta da ALSIA, risulta particolarmente vantaggioso. La sanificazione del seme non solo elimina i microrganismi presenti sulla superficie, ma contribuisce anche a interrompere lo stato di dormienza, stimolando una maggiore energia germinativa e favorendo lo sviluppo di piantine più competitive, sia nella fase di vivaio che dopo il trapianto in pieno campo.
La metodica messa a punto da ALSIA, specificamente applicata all’ecotipo del peperone di Senise, prevede trattamenti con soluzioni acquose a base di clorine e detergenti, che vengono completamente rimosse al termine del ciclo. I risultati ottenuti evidenziano come questa tecnica, oltre ad essere economica e rispettosa dell’ambiente, favorisca la crescita delle piante, stimoli le difese naturali, e migliori la loro capacità di competere con infestanti e patogeni presenti in campo, con un impatto positivo sulla resa e sulla qualità commerciale delle bacche prodotte. |
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