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Presentato a Sant’Arcangelo il libro Lucanità Saracena tra Poesia e Fotografia

15/12/2022

E’stato presentato nel polifunzionale di San Brancato la silloge poetica Lucanità Saracena tra poesia e fotografia di Prospero e Valerio Cascini.
L’editore Salvatore Monetti,che ha coordinato i lavori,nella sua introduzione ha sottolineato l’originalità dell’opera: il ritovarsi di due poeti,cugini,coetanei e compagni di scuola.Prima di dare la parola a Vito De Filippo, ne ha ricordato le competenze politiche,storiche e letterarie.Vito De Filippo, dopo un breve saluto, ricorda la poliedricità di Prospero,ricordando che è stato lui,proprio lui, a gettare il seme ,da me raccolto, per la realizzazione del Ponte Tibetano a Castelsaraceno,dimostrando autentico attaccamento alle proprie radici. Tale legame ben si manifesta tra le pagine della raccolta. De Filippo continua facendo un excursus sulle varietà dell’Etnia lucana. Conclude dicendo che è una silloge che già nel titolo esprime un bisogno forte di radici,comunanza e comunità.La dirigente scolastica Lucia Lombardi analizza con linguaggio semplice la raccolta, esaltando la veste tipografica e le immagini ,che hanno stimolato poesie in lingua e in dialetto.Ha espresso sensibilià verso le poesie dedicate alla nipotina e ai genitori.Laprofessoressa Teresa Armenti nella sua completa relazione , ha esaminato il diverso linguaggio dei due poeti,soffermandosi sui contenuti delle poesie “ più intime”. Nell’accostare i nostri ai grandi poeti lucani come Sinisgalli,Scotellaro e Pierro, Armenti sottolinea la stessa profondità di sentimenti nel legame con il borgo natio.Ida Iannella, presidente dell’associazione culturale Planula, ricorda alcuni versi del poeta Tagore per ribadire che la poesia nasce dall’anima ed è alimentata dai sentimenti,quegli stessi che esprimono le rime dei nostri due poeti.Don Adelmo Iacovino,parroco di Sant’Arcangelo,dopo aver ricordato di essere cresciuto alla scuola del preside e di alcuni docenti presenti ,si è soffermato sulla bellezza della poesia ,parlando del legame che l’uomo ha con le proprie radici che ben viene espresso nella silloge. Essere figli del territorio è essenziale per poterlo leggere e contribuire alla sua conservazione. I saluti alla Amministrazione Comunale sono stati portati dall’assessore alla cultura Anna Felicia La Grotta che ha dichiarato ,ancora una volta, la disponibilita’ a promuovere eventi culturali, che rinsaldano i legami con i nostri Borghi. La professoressa Miraglia Maria Pina ha ricordato la Prefazione del Sindaco Rosano ed anche il riconoscimento del Patrocinio dato dall’amministrazione di Castelsaraceno. Prospero Cascini,in conclusione, anche a nome di Valerio, ha ringraziato in primis i i Docenti e gli amici che con la loro presenza testimoniano un legame mai consumato. Ha ringraziato l’editore per la solita competenza non solo organizzativa, le tre professoresse Castellane TERESA ,IDA e MARIA PINA,( le ultime due lettrici di poesie in dialetto e in lingua, il Parroco don Adelmo,l’assessore Lagrotta e la preside Lombardi ricordando a se stesso e a tutti che la poesia è Comunità o non è. E Come ricordava Vito, che ringrazio, L’OCCIDENTE ha bisogno di una nuova Umanità e sicuramente nella nostra regione La lucanita’ puo’ dare una mano alla costruzione di una nuova umanità.



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