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| Rivello: anteprima della XIV edizione della rassegna “Frammenti autoriali- le visioni altre” |
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15/12/2022 | Pasolini scriveva “La diversità ci deve fare stupendi”. Appunto la diversità. Che è la cifra che ha connotato fino ad oggi le tredici edizioni di “Frammenti autoriali-le visioni altre”, piccolo contenitore curato dal cinecronista Mimmo Mastrangelo e promosso dal Gal-Cittadella del Sapere e dal Festival Marateale. Una diversità che ha voluto significare, innanzitutto, portare un certo cinema d’impegno e di non sempre facile circuitazione nei piccoli centri del Lagonegrese-Valle del Noce. Una diversità che - per citare ancora Pier Paolo Pasolini - ha gettato in quella superficie di lotta che è il grande schermo “il corpo e l’anima”di un immaginario filmico attraverso la proiezioni di opere di un nuovissimo cinema d’autore (prodotto in paesi come Cile, Messico, Palestina, Cipro, Grecia, Iran, Brasile, Polonia, Corea del Sud, Israele…) e di quel cinema classico (Truffaut, Godard, Rossellini, De Sica, Lattuada, Chabrol, Fassbinder, Visconti, Capra, Lang, Bresson…) che sta diventando sempre più un tesoro dormiente dal momento che se ne sta perdendo la memoria. Altra specificità che ha accompagnato Frammenti autoriali sin dalla sua prima edizione è stata certamente la programmazione nelle scuole del territorio succitato di film intesi, da una parte come “pagine-immagini” di un pensiero creativo e, dall’altra, narrazioni per conoscere i processi della storia, le inquietudini e le spinte di liberazione che agitano i contesti sociali del mondo. Con un programma di 18 opere tra cortometraggi e lungometraggi, la quattordicesima edizione di Frammenti autoriali si apre il 19 dicembre a Rivello nell’Ex-Sala Consiliare (Piazza Umberto I - ore 17.00) con Destini incrociati (2021) del croato di Dimitri Rankovic , docu-film sulla guerra che insanguinò negli anni novanta i territori dell’ex-Jugoslavia. Con proiezioni cicliche, la rassegna proseguirà a gennaio e febbraio 2023, da segnalare gli omaggi a Pier Paolo Pasolini (coi corti del filmaker Licio Esposito), al regista di origini lucane Giuseppe Ferrara, al free-cinema inglese di Tony Richardson e a quel real-cinema iraniano diventato negli ultimi anni sempre più clandestino in quanto perseguitato e censurato in patria dal regime degli ayatollah. Un fuori programmata è dedicato al cinquantenario della morte del presidente cileno Salvador Allende. |
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