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| A Grumento Nova la pièce teatrale 'Rosella' |
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11/08/2022 | Domani sera con inizio alle 21 presso il Parco Archeologico di Grumento Nova andrà in scena la pièce teatrale dal titolo Rosella, che rientra nell'ambito del cartellone proposto dall'Associazione Pa.Ga. Scenamediterraneo Potenza e del Festival dei Teatri di Pietra Theatrom Theatrum giunto alla ventesima edizione. La manifestazione si avvale del contributo dei comuni di Aliano, Grumento Nova e Venosa, della Soprintendenza ai Beni Archeologici e Paesaggistici della Basilicata e del Mibact. Rosella di Egidia Bruno e Alberto Saibene si avvale del contributo fondamentale alle luci e ai suoni di Vincenzo Vecchione. Egidia Bruno torna in Basilicata, nella sua regione dopo tanti anni e porta in scena insieme ad Alberto Saibene la storia di una ragazza di un paese del Sud Italia che si trasferisce a Milano negli anni del boom economico. Come milioni di persone è attratta dalla possibilità di lavoro, dal mito della grande città, e nel suo caso, anche dalla volontà di sottrarsi a una condizione femminile che si perpetua da secoli, In fondo parte perché lo anno tutti e ad attenderla ci sono parenti emigrati prima di lei. I periodici ritorni di Rosella al Paese d'origine mettono in evidenza una continua sovrapposizione tra nord e sud. E la sua storia personale, si intreccia con la storia di una nazione, nel periodo che va dagli anni Sessanta agli inizi degli anni Novanta. Piazza fontana, la legge sul divorzio, il terremoto in Irpinia. Un'epoca in cui la nostra società è davvero cambiata. Il desiderio di scrivere Rosella nasce dall'incontro tra l'esperienza autoriale e attoriale di Egidia Bruno, il suo percorso biografico di meridionale giunta a Milano, in un'epoca successiva, ma con l'eco dei racconti delle precedenti generazioni e Alberto Saibene, un intellettuale anomalo di famiglia milanese, che ha investigato il ruolo della donna nella regia de "La ragazza Carlo" prodotto nel 2005 da Rai Cinema, tratto dal poema anonimo di Elio Paglarani. La Bruno e Saibene sono coetanei e in questo lavoro affrontano anche il proprio passato, crescere in un paese che i mass-media stavano unificando in cui settentrionali e meridionali avevano per la prima volta l'occasioni di conoscersi, ma in cui le diffidenze verso l'altro erano ancora molto forti. Storie del passato che valgono ancora oggi. |
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