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| Accoglienza, Medihospes premiata dall'Unhcr |
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5/07/2025 | Tirocini formativi per 143 persone, oltre 600 inserimenti lavorativi, 25 contratti a tempo indeterminato e 124 a tempo determinato nella sola Roma, 160 corsi professionali avviati nel 2024. Con l’obiettivo di favorire l’integrazione nel tessuto cittadino e l’indipendenza economica di rifugiati e richiedenti asilo in Italia.
Grazie al suo impegno costante nell’accoglienza e integrazione di richiedenti asilo, Medihospes, cooperativa sociale aderente al Consorzio La Cascina, ha ricevuto il riconoscimento del logo “WeWelcome 2024” da parte dell’Unhcr, l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati. Con il premio l’organismo internazionale ha voluto sottolineare “il rilevante impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati”. Inserimento lavorativo che ha spaziato dal turismo all’agricoltura, dall’edilizia all’alberghiero, dalla ristorazione al socio-assistenziale.
Da Nord a Sud, Medihospes accoglie e assiste persone fuggite da Paesi in guerra o sopraffatte da carestie ed epidemie attraverso i progetti del Sistema Accoglienza Integrazione (SAI) e i centri gestiti per conto di Prefetture, ma supporta anche i Comuni attraverso l’accoglienza di persone senza fissa dimora (come accade a Milano presso Casa Jannacci) o donne vittima di violenza, persone in condizioni di fragilità psicologica, minori stranieri non accompagnati, persone vittime di sfruttamento e dipendenza. Oltre all’accoglienza presso alloggi protetti, i servizi offerti spaziano dalla mediazione interculturale all’orientamento legale e lavorativo fino al sostegno psicologico per le vittime di tratta e violenza. Servizi “certificati” dal know-how ultradecennale della cooperativa nell’accoglienza e integrazione di rifugiati e richiedenti asilo e dalla sua appartenenza alla Rete UNAR (Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali).
L’obiettivo alla base dell’operato di Medihospes è salvaguardare e rispettare l'unicità della persona creando uno spazio di ascolto privo di pregiudizi e sicuro, in cui sentirsi accolti con lo scopo di valorizzare la propria identità, le proprie competenze, talenti e risorse, costruendo così un progetto di vita futuro. Da qui l’impegno della cooperativa sociale per la diffusione di una cultura basata sull’accoglienza e la solidarietà, la partecipazione e condivisione, l’accettazione e non discriminazione delle fragilità e delle diversità, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di ogni persona e attivare processi di socializzazione. Per questo diviene centrale la persona con il suo bagaglio di esperienze, di desideri e di necessità che, con il supporto adeguato ed il lavoro del personale Medihospes, può raggiungere la piena realizzazione anche se lontano dal proprio Paese d’origine.
I centri d’accoglienza gestiti dalla cooperativa sociale Medihospes non rappresentano per la persona accolta soltanto un luogo sicuro e un rifugio, ma anche un punto di ripartenza che può avvenire anche grazie a un sistema fortemente interconnesso con il territorio in cui è inserito il progetto di accoglienza: le persone accolte possono allora costruire concreti percorsi di cittadinanza attiva.
Ma in Italia Medihospes significa anche cure domiciliari, Centri di cure palliative (Hospice), assistenza a persone con disabilità, residenze per anziani, accoglienza di adolescenti con disagio psichiatrico, ambulatori dedicati a bambini con disturbo dello spettro autistico, supporto a minori e a situazioni di povertà educativa.
Una delle più grandi realtà in Italia tra gli Enti del Terzo Settore, forte di oltre 5.000 operatori che lavorano in tutte le Regioni e sostengono ogni giorno oltre 22.000 persone, con un’attenzione all’ascolto dei bisogni di tutti e alle risposte adeguate per ciascuno. |
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