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| Tito: ultimo appuntamento di Oasicinema al rifugio 'La Casermetta' |
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1/08/2022 | Si concluderà domani “OasiCinema. Il cinema dell’ecologia…sotto le stelle”. Una rassegna cinematografica di documentari sull’ecologia e l’ambiente promossa da APS Zer0971 e Fuorisentiero, con lo scopo di promuovere attraverso il cinema la conoscenza dell’ambiente, dei territori e il rapporto con la natura. Le proiezioni avvengono all’aperto, nell’incantevole spazio verde del “Rifugio La Casermetta” a Tito (PZ), un rifugio montano gestito da Fuorisentiero e immerso nei boschi del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.
L’ultimo appuntamento è dedicato alla proiezione del documentario “Legno Vivo – Xylella, oltre il batterio” prodotto dal “Bosco di Ogigia”, un’organizzazione toscana che promuove la permacultura, food forest e consapevolezza alimentare nel rispetto della biodiversità. Un documentario che incoraggia all’azione ed a comprendere l’impatto delle attività umane sull’ecosistema, attraverso le parole di un cast di eccezione, tra i quali il neurobotanico Stefano Mancuso e la scienziata attivista Vandana Shiva.
L’accesso per assistere alla proiezione è libero, alle ore 21.00. Di seguito la sinossi del film:
Legno Vivo – Xylella, oltre il batterio, un film di: Filippo Bellantoni, Italia, Spagna 2019, durata 74 minuti
Hanno attraversato secoli di storia, hanno sfamato generazioni di popoli del Mediterraneo. Gli antichi Greci avevano emanato addirittura una legge che prevedeva la pena di morte per chi abbatteva un olivo. Oggi per la pianta sacra per eccellenza, ricca di simbologia e misticismo, i tempi sono cambiati: in Puglia chi non abbatte gli ulivi rischia multe salate, attacchi e ritorsioni. Per quale ragione sta succedendo tutto questo? Come possiamo salvare questi monumenti della natura? Cosa rischiamo perdendoli? Con questo documentario vogliamo far luce su ciò che sta accadendo agli olivi, alla terra e alle persone.
La rassegna, giunta alla seconda edizione, ha trattato la complessa tematica della “giustizia ambientale” e delle lotte di comunità, riscuotendo un ampio interesse nel pubblico. Negli appuntamenti precedenti sono stati proiettati due documentari internazionali ambientati in America Latina, ossia “Alle eyes on the Amazon” di Andrea Marinelli selezionato al Festival di Cannes del 2020, che trattava il “caso del secolo” dell’impatto petrolifero nell’Amazzonia ecuadoriana, e “UMA: a water crisis in Bolivia” di Ana Llacer e vincitore del Wildlife Conservation Film Festival, sul disastro ambientale e la crisi idrica causata dall’industria mineraria in Bolivia.Tutti i documentari sono le prime proiezioni ufficiali in Basilicata, tra cui UMA è solo alla seconda apparizione in Italia. Quest’ultimo è stato, inoltre, sottotitolato in italiano per la prima volta da Giulia Russo di Fuorisentiero. |
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