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A Castelluccio Sup. “Arte Culinaria e Nutraceutica”

26/07/2022

L’Università Magna Grecia sceglie di concludere il corso di Alta formazione in “Arte Culinaria e Nutraceutica” anno accademico 2021/22, sul Pollino, per un fine settimana residenziale a Castelluccio Superiore, con una full immersion in “Etnobotanica” presso la sede del Conservatorio Etnobotanica, grazie alla sua Sezione Ricerca e Studi di Fitoalimurgia, disciplina di grande interesse accademico per questo inedito corso professionalizzante.


Il tour scientifico – culturale – gastronomico per il sabato 23 ha fatto anche una tappa alla Catasta, sede di accoglienza del Parco Pollino a Campotenese, gestita da un team con una eccellente expertise impegnato a valorizzare il patrimonio enogastronomico del Pollino, dove sono state presentate le tesi dei corsisti universitari.


“L’obiettivo del Corso è stato dare le conoscenze di base sulla Scienza degli Alimenti e Nutraceutica utili
a comprendere le proprietà funzionali delle materie prime da utilizzare in campo culinario.

Sono stati forniti dunque gli strumenti utili alla comprensione dei principi attivi contenuti nelle materie prime, le trasformazioni alle quali vengono sottoposte, le loro corrette modalità di preparazione e conservazione fino ad esplorare la stretta correlazione tra nutrizione e salute, tra cibo e medicina.


Il percorso di formazione per promuovere un’alimentazione sana e consapevole, fornire gli strumenti scientifici necessari per interpretare in chiave moderna ed innovativa le produzioni culinarie di eccellenza, valorizzando al meglio le risorse del territorio e della Dieta Mediterranea”.

“Il corso di Aggiornamento in “Arte Culinaria e Nutraceutica” ha avuto come principale finalità quella di
formare operatori delle professioni enogastronomiche, ma essere anche uno strumento per tutti
quegli appassionati interessati ad approfondire le proprie conoscenze gastronomiche e sperimentare
in un “laboratorio” fatto di pentole e fornelli.


Michele Carbone, docente all’Università delle Hawaii, di Patologia Molecolare e anche console Italiano Onorario per lo stato delle Hawaii, lo stato più lontano della terra:


“Io non ho idea di cosa sia una pianta officinale, sono un medico, quello che posso dire è che moltissime delle medicine che usiamo oggi derivano dalle piante.

Dallo studio e osservazioni di alcuni esemplari di piante ad esempio si evince la presenza di effetti antinfiammatori, antibatterici e antidepressivi; viene isolato il principio attivo presente nelle piante e trasformato in integratore che non è nient’altro che una concentrazione del composto naturale presente nella pianta.”


“Sicuramente il corso nasce e insiste principalmente nella zona della Magna Grecia di Catanzaro, però non è un corso limitato territorialmente.

Evolve proprio attraverso questo corso residenziale finale grazie alla presenza di Carmine Lupia e Giovanni Canora, docenti del corso e con i quali esiste un rapporto di collaborazione scientifica.

E’ anche dimostrato che effettivamente, l’alta formazione può prevaricare i confini strettamente legati alla sede, peraltro stiamo già pensando a edizioni successive, che avranno anche una valenza, più ampia, di natura internazionale.

Castelluccio Superiore è un luogo molto ricettivo, idoneo a questa categoria di corsi.”









Stefano Alcaro, docente di Chimica farmaceutica all’Università Magna Grecia di Catanzaro e Direttore della Scuola di alta Formazione dello stesso Ateneo.


“Questo corso, ovviamente appartiene ai corsi di alta formazione dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, in cui vengono svolti anche master, il corso di cui parliamo appartiene alla categoria di aggiornamento, una versione più snella rispetto ad un master, e noi come titolo di accesso, richiediamo un diploma, per dare la possibilità di prenderne parte a diverse categorie professionali e cultori, per approfondire la propria conoscenza in merito.

Il corso, a carattere divulgativo, è ovviamente svolto con un programma base scientifico.”


Giosuè Costa, ricercatore Chimico degli alimenti, dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, nonché Direttore del suddetto Corso.


Castelluccio Superiore, noto anche come Paese delle Misule, ha voluto celebrare la presenza dall’Università Magna Grecia di Catanzaro con un gesto tanto simbolico, quanto gradito.

In uno dei terrazzamenti del Conservatorio Etnobotanico del grazioso borgo potentino, a seguito della visita conclusiva del corso di Alta Formazione in Arte Culinaria e Nutraceutica, i dottori Giovanni Canora e Carmine Lupia hanno proposto di piantare un arbusto tipico calabrese, nello stesso giardino in cui qualche mese fa era stata celebrata nello stesso modo la collaborazione con altri ospiti dell’ Università Vasile Goldis di Arad in Romania.

La pianta prescelta è il Mirto e a svolgere il momento dell’impianto, oltre ai due illustri ospitanti, hanno preso parte il Dott. Giosuè Costa e il Prof. Michele Carbone, rispettivamente direttore e co-direttore del suddetto corso, il Prof. Salvatore Ragusa, che per molti anni ha insegnato Botanica Farmaceutica all’UMG, ed il Professore Stefano Alcaro, Direttore della Scuola di Alta Formazione dello stesso Ateneo che dichiara:

“Sono molto onorato di questo gesto, che attesta un’attenzione non comune da parte del Conservatorio e della Fondazione VOS che lo gestisce, in particolare per l’istituzione universitaria catanzarese, che in questa occasione ho avuto il piacere di rappresentare. Certamente questo tipo di rapporti pongono basi ideali per future collaborazioni con la mia Università”







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