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| Marsicovetere apre le porte per le Giornate FAI di Primavera |
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24/03/2022 | Anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Marsicovetere ha aderito alle Giornate FAI di Primavera, che si svolgeranno sabato 26 e domenica 27 marzo prossimi. Come ogni anno l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese, le bellezze meno conosciute quali ville, casali, chiese, palazzi storici dei luoghi più reconditi d’Italia, apriranno le loro porte ai visitatori provenienti dal territorio italiano e dall’estero. Sarà l’occasione per rivivere secoli di storia, di avvenimenti importanti, curiosità, intrecci di dinastie, famiglie e di popoli che abitarono un tempo in questi luoghi dal fascino senza tempo, raccontati da guide esclusive ed esperte.
Negli itinerari del FAI, come per l’edizione 2021, grazie all’impegno profuso dal sindaco del Comune di Marsicovetere Marco Zipparri e dal delegato FAI per il Comune di Marsicovetere Antonio Votta, sarà presente anche Marsicovetere e le peculiarità del suo antico centro. Nel cuore dell’Appennino Lucano, è un comune da scoprire per l’affascinante racconto degli avvenimenti storici che lo hanno caratterizzato e per le sue risorse naturalistiche. Disteso sulle altitudini del Monte Volturino, offre panorami mozzafiato sui pianori verdeggianti della Valle dell’Agri, guadagnandosi l’appellativo di “balcone della Valle”. Dai belvedere del centro storico, impreziositi dagli abitanti del luogo con fiori ed antichi decori in ferro battuto, si scorgono in lontananza le vette del Monte Sirino e del Pollino, e si osserva lo scorrere lento del fiume Agri.
Per l’occasione delle Giornate FAI di Primavera, verranno aperte le porte di alcuni ‘luoghi simbolo’ del centro storico di Marsicovetere, la Chiesa Madre dei SS. Apostoli Pietro e Paolo - guidata dal parroco Don Antonio Petrone - e il Museo Rurale “La casa di Dorina”, allestito e gestito dall’Associazione culturale A.L.B.A., impegnata nella promozione delle risorse del comune di Marsicovetere. Nel complesso originario del suggestivo centro storico rientra la Chiesa Madre dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, che rappresenta con il castello e i palazzi storici l’identità della comunità marsicoveterese. Posta al centro del paese, da essa si ramificano le vie principali del paese, tutte di fattura medievale. Edificata nel XIV secolo, oggi la sua struttura è datata al XVII secolo. La fine dei lavori di riedificazione e ristrutturazione risale infatti al 1639, come attesta un’incisione posta sull’architrave della porta d’ingresso. Seguirono due altri importanti restauri (1889-1900 e 1980), in seguito a catastrofici terremoti.
La struttura architettonica del luogo di culto, ascrivibile al Barocco napoletano, è a croce latina e ogni singola navata presenta quattro cappelle per ogni lato. La facciata inferiore è sormontata alle estremità da una coppia di volute capovolte e di sculture in pietra raffiguranti i Santi Pietro e Paol. I marmi policromi, l’originalità della fattura del soffitto, la particolarità dell’arco centrale - come elemento di separazione tra l’abside e il transetto - con al centro un decoro raffigurante una tiara pontificia, a copertura delle chiavi di San Pietro che si intravedono nel loro colore dorato, la preziosità delle statue lignee, miste all’atmosfera di silenzio e spiritualità che caratterizza il paese, fanno di questo luogo uno scrigno di arte da visitare.
Nel week end sarà aperto agli appassionati anche il Museo Rurale “La casa di Dorina”, una narrazione della vita umile e laboriosa dei contadini, attraverso l’allestimento di utensili e attrezzi di lavoro utilizzati dagli antenati della comunità marsicoveterese, per svolgere i lavori rurali e domestici e presentati nella loro denominazione dialettale originaria. Allestito all’interno di un’abitazione privata, attraverso la voce narrante della proprietaria, Isabella Briglia, ci si potrà immergere in un tempo passato e rivivere usi, tradizioni, pratiche rurali e tipicità di questo territorio. |
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