HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

In ricordo dei caduti castronovesi nella Grande Guerra

22/12/2021

A Castronuovo di Sant’Andrea, nel Parco della Rimembranza, c’erano due lunghi filari di tigli, alcune panche in pietra e un monumento recintato con catene d’acciaio ancorate agli involucri di quattro grosse bombe, residui della Grande Guerra. Sotto gli alberi c’erano targhette di porcellana bianca. Ogni albero era dedicato a un castronovese caduto durante la Prima Guerra Mondiale e su ogni targhetta erano incise le principali notizie del caduto. Oggi, le targhette non ci sono più.
Mi proposi di ricostruire le storie degli ottantasei giovani castronovesi, per ricordarli e per far ripristinare le targhe sotto ogni albero del Parco e, poi, realizzare un libro che da poco è stato pubblicato con il titolo “In memoria dei caduti castronovesi nella Grande Guerra”.
La Basilicata, alla vigilia della Grande Guerra, aveva una popolazione di 485.911 abitanti. Durante la Prima Guerra ha dato un grande contributo di vite umane con 7352 caduti e dispersi e circa 2100 mutilati e invalidi.
I castronovesi erano soldati semplici. Solo due raggiunsero il grado di caporale e due quello di caporal maggiore. Era gente abituata a scavare e spalare il ghiaccio e la neve, trasformavano i luoghi per preparare le trincee. Molti erano a Caporetto, dove furono utilizzate tonnellate di gas tossici. La maggior parte dei soldati lucani morirono nel 1916 nei combattimenti sul monte San Michele, sui Sogli di Campiglia, sul Monte Pasubio.
Ho cercato tutti i documenti di ogni caduto.
In maggior parte erano nati nel paese. Solo cinque erano nati a Senise, Calvera, Roccanova e New York e vivevano a Castronuovo di Sant’Andrea, dove si erano sposati. Provenivano per il 31 % dalle campagne e il 69 % dal paese e dai paesi del circondario. Quasi tutti erano contadini e avevano un’età compresa tra i 17 e i 26 anni. Solo il 15 % sapeva leggere e scrivere. Il 73 % erano celibi e il 27% erano sposati.
La maggior parte di loro non si era mai allontanata dal paese; gli uomini partirono senza essere a conoscenza della loro destinazione e, soprattutto, delle motivazioni della guerra che andavano a combattere.
Si andava a morire e i loro corpi venivano lasciati insepolti sui campi di battaglia oppure erano dispersi. Molti venivano sepolti in cimiteri lontani e in seguito venivano riesumati e traslati in sacrari. Alcuni furono catturati (soprattutto dopo la battaglia di Caporetto), portati in campi di prigionia e sepolti in cimiteri all’estero. La vita nei campi di prigionia era molto dura. Si soffriva il freddo e la fame.
Dopo una lunga ricerca sono riuscito a conoscere i luoghi di sepoltura. Il 30 % è sepolto in cimiteri italiani, il 15% nel cimitero comunale del paese, il 15 % in cimiteri esteri, il 15 % nei sacrari, il 10 % sono stati sepolti sul campo e il 15 % risultano dispersi sui campi di battaglia.

Negli estratti dei certificati di morte inviati al Comune dai responsabili della tenuta dei registri anagrafici dei vari reggimenti si dava la notizia della morte di un soldato con la dicitura: “è venuto a mancare ai vivi” oppure “mancava ai vivi”.
Anche se sono passati tanti anni, penso che questi giovani devono essere ricordati per il loro sacrificio, senza dimenticare che le guerre sono avvenimenti alla fine dei quali non ci sono né vincitori né vinti. I contendenti sono tutti perdenti, perché viene perso il legame con la propria umanità. 
Ci devono far riflettere le considerazioni dello scrittore e poeta francese Paul Valéry: “La guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano”.

Nicola Arbia



archivio

ALTRE NEWS

ALTRE NEWS
20/04/2026 - Scadono il 30 maggio i termini per partecipare all’11° Premio Letterario Nazionale “Il Sorriso”

Scadono il 30 maggio 2026 i termini per l’invio delle opere all’11ª edizione del Premio Letterario Nazionale “Poesia a Chiaromonte”, promosso dall’Associazione Onlus IL SORRISO in collaborazione con la casa editrice Editrice Montedit.

Il concorso, senza fini di lucr...-->continua

20/04/2026 - San Severino Lucano: ripartono le attività dell’orto sinergico “Vitale” tra inclusione, natura e comunità

Nel Parco Nazionale del Pollino, Geoparco UNESCO, a San Severino Lucano riprendono le attività dell’orto sinergico familiare “Vitale” a Mezzana Torre, che coinvolge minori migranti e cittadini locali. Dopo tre mesi di laboratori teorici, il progetto torna sul ...-->continua

20/04/2026 - Debutta il progetto editoriale per raccontare ai bambini il Pollino

Condividendo gli stessi valori e la stessa visione — fare rete, valorizzare il territorio e sensibilizzare le nuove generazioni — per Catasta, l'impresa sociale che gestisce l'hub turistico del Pollino a Campotenese e il welcome point del Parco Archeologico di...-->continua

20/04/2026 - Pisticci. Radici di libertà, il manifesto di Daniela Quinto per l’81° anniversario della Liberazione

Il Comune di Pisticci rinnova la tradizione avviata nel 2022 con un’opera originale dedicata alla Festa della Liberazione

Pisticci, 20 aprile 2026 – Il Comune di Pisticci presenta il manifesto celebrativo realizzato in occasione dell’81° anniversario ...-->continua

E NEWS















WEB TV

20/04/2026 - A Sant’Arcangelo il CantaOrsoleo 2026

20/04/2026 - A Sant’Arcangelo il CantaOrsoleo 2026

19/04/2026 - Conferenza stampa, a Tursi, in vista del Convegno ecclesiale diocesano

19/04/2026 - Conferenza stampa, a Tursi, in vista del Convegno ecclesiale diocesano

14/04/2026 - Matera accoglie Tetouan: tre giorni di incontri istituzionali per le due Capitali Mediterranee della Cultura

14/04/2026 - Matera accoglie Tetouan: tre giorni di incontri istituzionali per le due Capitali Mediterranee della Cultura

13/04/2026 - In un libro la storia di Dea e quella carezza ai giovani di oggi

13/04/2026 - In un libro la storia di Dea e quella carezza ai giovani di oggi

13/04/2026 -  Fede e tradizione: a Sant’Arcangelo si ripete la Via Matris

13/04/2026 -  Fede e tradizione: a Sant’Arcangelo si ripete la Via Matris




Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright� lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo