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| Il viaggio nella storia delle F.C.L. del principe Antinolfi |
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9/10/2021 | Durante la decorsa settimana il discendente dello storico Casato Antinolfi, appunto, il principe Mauro VIII, ha voluto raccontarci la meravigliosa storia delle Ferrovie Calabro Lucane. Infatti da un viaggio a Castrovillari (CS), il principe, ha voluto visitare quello che resta delle gloriose ferrovie ed in particolare un vecchio locomotore modello 503 del 1932 restaurata di recente e posizionata nel piazzale dell’omonima stazione. La vecchia locomotiva rappresenta una traccia visibile della “memoria” di ciò che era il vecchio scambio ferroviario della stazione di Castrovillari. Nel 1882 la deputazione provinciale della città di Cosenza avanzò al governo del Regno la richiesta di costruzione di una ferrovia che staccandosi dalla già esistente ferrovia Cosenza -Sibari raggiungesse Lagonegro. L'intera ferrovia venne inaugurata a spezzoni, il primo dei quali nel 1915 e l'ultimo nel 1931. La triste storia delle F.C.L. è sotto gli occhi di tutti. I tanti ruderi disseminati lungo un percorso di notevole interesse naturalistico e storico, sono il segno più evidente di un fallimento dell’uomo rispetto ad un’idea progettuale davvero lungimirante. Forse in quella fine degli anni 70 non erano ancora maturi i tempi per rilanciare una tratta che avrebbe potuto rappresentare un volano straordinario di crescita per un’area vocata ad un turismo di qualità. Non dimentichiamo che quella ferrovia avrebbe solcato due Parchi: quello del Pollino così come quello della Val d’Agri – Lagonegrese. Purtroppo, la storia è andata in senso inverso a questi ragionamenti. Certo, la meraviglia di questa ferrovia è anche legata alle opere realizzate dall’uomo, all’inizio del secolo scorso, per permettere alle locomotive di vincere i tanti sbalzi così come le tante asprezze morfologiche di territori unici. Straordinarie sono le gallerie così come i ponti fino alle opere a supporto della ferrovia. Purtroppo una politica poco accorta oltre ad interrompere clamorosamente il servizio, permise uno smantellamento lento ma inesorabile, di tutte le strutture. A dire del principe l’obiettivo più ardito potrebbe essere quello di rimettere al centro dell’attenzione un percorso che potrebbe essere rivisitato alla luce di una nuova sensibilità verso le materie ambientali e turistiche. Sia chiaro: è praticamente impossibile immaginare un ripristino completo della strada ferrata, ma un recupero di parti significative potrebbe essere un’impresa fattibile. La Ferrovia Calabro-Lucana ha un innegabile valore storico per la zona. Nel tratto compreso tra Castrovillari e Lauria, essa attraversa alcuni dei punti più suggestivi della zona del Pollino. Il suo percorso offre scorci panoramici e paesistici di grande bellezza, essa inoltre collega alcune delle località più interne e decentrate di una vasta zona al confine tra la Basilicata e la Calabria. La Ferrovia Calabro Lucana può essere quindi sfruttata adeguatamente sul piano turistico e può svolgere un suo ruolo nel sistema delle comunicazioni dell’area del Pollino. Inoltre vuole essere un contributo a far conoscere a quanti altri le bellezze paesaggistiche di due stupende regioni, la Basilicata e la Calabria ed un meraviglioso Parco Nazionale, il Parco del Pollino, appunto, che grazie a questa ferrovia potrebbe se fosse ripristinata nel tracciato possibile vivendo di nuovo e ritornando allo splendore degli anni in cui collegava paesi portando passeggeri e merci, far vivere e vedere da vicino la natura nella sua interezza. Il principe Mauro VIII concludeva con un pensiero per il lettore che sia studioso o no, appassionato o meno, ricordandogli che la natura è un dono di tutti e va rispettata, merita di esserlo, ed è un’occasione dimostrarlo quando si visitano zone meravigliose come il Parco del Pollino, quindi godetevi questo viaggio per immagini nella storia della ferrovia Lagonegro - Castrovillari e poi se la curiosità vi avrà stuzzicato e affascinato, fare un bel viaggetto in Basilicata e Calabria per vedere dal vivo questi meravigliosi scorci di natura.
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