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| A San Paolo Albanese una tre giorni dedicata al Festival Antiche Radici “Rrёnjet e Vjetra” |
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23/09/2021 | E’ in programma venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 settembre a San Paolo Albanese una tre giorni dedicata alle tradizioni e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Il Festival Antiche Radici “Rrёnjet e Vjetra”, giunto alla sua terza edizione, intende mettere a confronto le varie generazioni, dove giovani e meno giovani parleranno di musica, tecniche costruttive e di strumenti della tradizione popolare. Il sindaco del comune arbëreshe, Mosè Antonio Troiano, ancora una volta intende dare risalto alla valorizzazione delle tradizioni popolari. Ecco perché attraverso la ricerca e la memoria di suoni, melodie e versi tramandati da secolari tradizioni, verranno alla luce culture conservatasi pressoché intatte. Ancora oggi all’interno del mondo agro-pastorale riaffiorano nella memoria strumenti e stili musicali, canti e racconti quasi del tutto sconosciuti, dove il canto, la zampogna ed altri strumenti musicali tradizionali, rappresentano da sempre il principale mezzo di espressione e comunicazione. Questo Festival, grazie anche alla collaborazione del direttore artistico Vincenzo Di Sanzo, laureando presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha il compito di valorizzare e trasmettere, anche alle nuove generazioni, le tradizioni tramandate dai nostri avi, grazie ai corsi di ballo e di strumento che verranno tenuti da esperti del settore musicale popolare. Nel grazioso centro sui monti del Parco del Pollino, nel corso dei tre giorni si susseguiranno numerose attività con i vari corsi. Come da programma si inizia venerdì con i corsi di tarantella e pasturale del Pollino, il “Ballettu dei Peloritani”, il corso di “Zampogna, surdulina e ciaramella” con l’esibizione dei suonatori presso l’anfiteatro in località Croce. Sabato sarà la volta dei corsi di “Costruzione dell’ancia doppia”, il “Ballettu dei Peloritani”, ed ancora la ripetizione dei corsi di tarantella e pasturale del Pollino. Poi “Dal legno al suono, tecniche costruttive a confronto” con le varie esperienze dalla Sicilia, Calabria, Basilicata Lazio e Appennino centrale, con una serata danzante conclusiva in piazza Skanderbeg. Domenica infine dopo il ripetersi dei corsi dei giorni precedenti, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Le pratiche musicali come risorse dei territori: Esperienze di patrimonializzazione”, dove si affronteranno le problematiche di valorizzazione e patrimonializzazione delle tradizioni musicali e coreutiche. Parteciperanno la Dott.ssa Patrizia Minardi, dirigente della Regione Basilicata per i Beni Culturali, il Professore Maurizio Agamennone, Docente ordinario di Etnomusicologia presso il Dipartimento di storia, archeologia, arte e spettacolo dell’Università di Firenze, il Professore Nicola Scaldaferri, Etnomusicologo e Docente universitario presso l’università di Milano. A moderare l’incontro sarà il giornalista di Basilicatanotizie Claudio Sole e ci saranno poi i saluti finali del sindaco di San Paolo Albanese, Mosè Antonio Troiano.
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