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| San Chirico Nuovo: martedì 17 agosto “La riscoperta di un sito” |
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13/08/2021 | Nell’ambito della iniziativa culturale “DIECI PASSI DI COMUNITÀ CONDIVISA”, che si terrà a San Chirico Nuovo nel periodo 8-18 agosto del 2021, il 17 agosto alle ore 18.30 in Piazza Roma, con il contributo della Soprintendenza ABAP della Basilicata, in collaborazione con il Comune di San Chirico Nuovo, si svolgerà una Giornata di studio dedicata all’archeologia, con particolare riguardo ai siti indagati in passato, e in tempi più recenti, nel territorio di San Chirico e in quello circostante.
Se fino a poco fa erano meglio conosciuti i resti monumentali di Civita di Tricarico, a sud-est degli attuali confini comunali di San Chirico Nuovo, ma in passato afferenti allo stesso comprensorio, e il sito di località Pila, dove giacciono i resti del noto santuario di età lucana (IV-III secolo a.C.), le nuove scoperte ci hanno reso più consapevoli dell’importanza del nostro territorio, dal punto di vista archeologico.
Le ultime indagini effettuate in località Serra-Cugno Notaro hanno fornito ulteriori elementi cronologici del popolamento dell’area, proponendo anche per San Chirico quello che era il modello insediativo di età arcaica (VI-V secolo a.C.) del comprensorio nord-lucano, ovvero la presenza di gruppi demici ristretti che vivevano all’interno di capanne, che avevano nelle immediate vicinanze i loro spazi funerari. Sono stati così investigati sia lo spazio dei vivi che quello dei morti, riportando alla luce una necropoli di 23 tombe e resti di varie strutture abitative. Tra queste, si è deciso di valorizzare la base di una capanna circolare della metà del VI secolo a.C., tipica abitazione in ambito indigeno dell’Italia Meridionale, che presentava un discreto stato di conservazione, rispetto al resto del sito, già pesantemente deteriorato per cause naturali (risalite della falda acquifera e conseguenti smottamenti già in antico) ed antropiche (danneggiamenti dovuti ai lavori agricoli). Dopo l’indagine sul campo, il reperto recuperato è stato musealizzato entro una struttura coperta, appositamente realizzata nella periferia est del centro storico, in un suggestivo scenario panoramico.
I dati delle ultime ricerche verranno letti alla luce delle “vecchie” scoperte, tra le quali si ricorda il famoso tesoretto di 146 monete recuperato negli scavi del 1986.
Nell’ultimo periodo l’interesse per queste importanti novità ha rinvigorito il senso di appartenenza a questo prestigioso passato nei cittadini di San Chirico Nuovo e ha destato il desiderio di un ulteriore coinvolgimento nella conoscenza e nella valorizzazione di queste scoperte da parte di tutta la comunità.
Questa Giornata di studio è realizzata grazie al contributo scientifico della locale Soprintendenza e del mondo accademico, rappresentato in modo prestigioso da docenti universitari provenienti da diversi Istituti universitari europei – Parigi, Berlino e Roma- che, a vario titolo, si sono occupati di questo territorio. L’obiettivo è quello di offrire una ricostruzione storica su basi scientifiche per ricostruire un quadro coerente del popolamento di questo territorio nella diacronia. A tal fine, sarà disponibile in anteprima il bimestrale di settembre-ottobre della rivista specializzata “Archeologia Viva”, dove un lungo articolo è dedicato proprio a questo sforzo di ricostruzione territoriale, di cui si parlerà nella Giornata di studi del 17 agosto.
Non meno importante è la finalità di innescare un processo divulgativo ed una proposta progettuale che vedrebbe i siti archeologici, di cui si parlerà, immessi in una rete turistica di tipo culturale, nonché paesaggistica. Al termine delle relazioni, infatti, ci si dirigerà verso la struttura che tutela e valorizza le fondamenta della capanna arcaica, che nell’occasione verrà presentata e simbolicamente consegnata alla comunità locale, al fine di promuoverne progetti di fruizione turistica culturale.
L’evento è organizzato e sponsorizzato dall’associazione “Telai e Pithoi” di San Chirico Nuovo e vede tra i partner la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e il Comune di San Chirico Nuovo, che ne hanno favorito la realizzazione.
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