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| E' scomparsa Enza Scutari, 'Una delle voci contemporanee più significative nella cultura arbëresh' |
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17/07/2020 | ''Si è spenta ieri Enza Scutari, una delle figure più rappresentative della cultura arbëreshe. Poetessa, scrittrice e insegnante esemplare, ha vissuto e lavorato per tanti anni nel nostro paese, lasciando una traccia indelebile di se dal punto di vista culturale, didattico ed umano. Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale esprimono le più sentite condoglianze al figlio Masino''. Così, con un messaggio sulla pagina facebook del Comune, l'amministrazione di San Costantino Albanese ha reso omaggio alla poetessa Enza Scutari, scomparsa poche ore fa.
''Una delle voci contemporanee più significative nella cultura arbëresh- come si ricorda nella biografia riportata proprio sul sito del Comune- Nata a Farneta Castroregio (Cosenza) nel 1926, era legata alla comunità di San Costantino Albanese, dove visse e lavorò per oltre quarant'anni. Tradusse poesie di Neruda, García Lorca e Ungaretti da italiano e spagnolo in lingue arbëresh, e ha ricevuto importanti riconoscimenti (come il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio italiana). Enza Scutari è una figura complessa dell'intellettuale; spesso i suoi lavori sono stati pubblicati a proprie spese, o su riviste locali, e alcuni sono ancora inediti.
Enza Scutari costituisce un caso studio da una prospettiva percettiva interdisciplinare; il nucleo della sua attività poetica, situato al confine tra alfabetizzazione e oralità e caratterizzato da molteplici strati di lingua e cultura, può essere esteso agli aspetti creativi del suono visivo.
Negli anni 2008-2010, il LEAV ha promosso un progetto su Enza Scutari, in collaborazione con il Dipartimento di Linguistica e il Centro dell'Università della Lingua Albanese (diretto dal Prof. Alexander Rusakov), a San Pietroburgo, come parte del accordo tra l'Università di Milano e l'Università statale di San Pietroburgo; la ricerca ha beneficiato del sostegno fondamentale del Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria, che è un luogo essenziale per tutte le attività relative alla cultura arbëresh , grazie alle intense attività promosse dal professor Francesco Altimari.
Come primo risultato concreto è il libro con CD musicale Lule Sheshi / Fiori di prato. Omaggio all'arte poetica di Enza Scutari [ Lule Sheshi / Fiori di prato. Un omaggio alla poesia di Enza Scutari ] a cura di Alexandra Nikolskaya e Nicola Scaldaferri, con contributi di Francesco Altimari, Anna D'Amato e Carlo Serra. Questo libro è un primo tentativo di ricostruire i molteplici livelli dell'attività poetica di Enza Scutari, concentrandosi in particolare sulle connessioni con gli aspetti musicali. Inoltre, è stata un'opportunità per i due editori, Nikolskaya e Scaldaferri, che sono anche musicisti, di creare un progetto collaborativo in cui la loro ricerca accademica è collegata alla loro attività musicale.''
Foto di Lorenzo Ferrarini |
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