Tra le ''Lettera dall'Italia'' anche la voce lucana di Leonardo Riccardi
22/04/2020
“Lettere dall’Italia” è un video di poco più di 7 minuti, nato da un’idea di Maurizio Geri, nel quale artisti da ogni Regione italiana cantano nel proprio dialetto il senso di unità che era andato un po’ perduto, ma che l’emergenza sanitaria ha fatto riscoprire.
Strofe molte suggestive che, oltre a sottolineare la fratellanza ritrovata, percorrono anche più di 150 anni di storia dall’unità d’Italia: lanciando il chiaro messaggio che si deve essere uniti, ma che tale senso non dovrebbe essere risvegliato solo da una catastrofe.
Tra i protagonisti dell’iniziativa, di cui hanno fatto parte artisti come David Riondino, anche un noto artista di Terranova del Pollino: Leonardo Riccardi, che nel video si esibisce suonando la chitarra.
“L’idea mi è stata proposta meno di 15 giorni fa – ci dice Leonardo – e devo esserne riconoscente a Vincenzo Lufrano, che per ragioni di studio vive in Toscana e conosce Maurizio Geri, un chitarrista di Riccardo Tesi che noi avevamo già conosciuto tempo fa durante una delle nostre tournèe”.
Riccardi fa parte del “Gruppo Suoni” di Terranova, con cui si esibisce in giro per l’Italia e anche all’estero.
Ed è stato proprio Maurizio Geri, che stava lanciando questa idea, a contattare Leonardo per averlo ritenuto adatto a rappresentare la Basilicata nel suo progetto.
“Appena mi ha contattato ne sono stato subito entusiasta e ho detto immediatamente di sì. Dato che eravamo in tanti, mi era stato detto che ciascuno di noi si sarebbe dovuto esibire in dialetto in una strofa molto breve”.
Ma la grandezza del progetto risiede proprio nelle strofe succinte. “Con i pochi versi a nostra disposizione, ciascuno di noi doveva far emergere l’identità della propria Regione”.
Quindi, si parte dalla specificità di ogni dialetto per arrivare all’unità nazionale. “Certo, l’idea era questa. Io ho registrato nel nostro studio di Terranova e ho inviato il video che loro hanno montato. Rispetto alle esibizioni con a tema l’area del Pollino in sé, con le sue tradizioni, i canti e la cultura, adesso mi sono aperto andando al di là della semplice territorialità”.
L’artista lucano, come tutti, desidera tornare al più presto alla normalità ma sa che non sarà semplice. “Lo spero, ma non credo possa essere immediato soprattutto perché, nonostante sembra si riparta, ancora la situazione è delicata e ancora non è immaginabile che si tornino ad ammirare piazze gremite di gente. Ma questo credo valga per tutto il mondo e non certo solo per l’Italia. In questo senso, ogni iniziativa viene intrapresa per lanciare dei messaggi e noi abbiamo voluto regalare a tutti una speranza”.
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