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| Progetto musicale lucano premiato a Film Festival di Rimini |
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3/12/2019 | Lo scorso maggio vedeva la luce “NEET - le Origini del Male” il secondo episodio della trilogia Fiabe dal Futuro del progetto 2eleMenti. Un vero e proprio corto musicale 100% lucano, nato da un’ idea di Vito Coviello e Vito Santamato con la regia di Alessandro Freschi. Ed è ancora un successo.
Dopo il volo diretto per Los Angeles – che ha fruttato al duo il primo premio al Los Angeles Film Festival per il cortometraggio musicale “La Fabbrica del Talento” – il duo di musicisti rientra in patria, in quel di Rimini, dove ha avuto l’opportunità di partecipare all’Amarcort Film Festival, una ‘sette giorni’ patrocinata dalla Fondazione Federico Fellini e dedicata interamente al cinema “breve”, in cui sono stati presentati più di 150 cortometraggi realizzati in tutto il mondo.
NEET, l’ultima produzione dei 2eleMenti, si è presentato in punta di piedi, ma senza timore del confronto da cui, si sa, se ne esce sempre arricchiti; alla fine ne è venuto fuori livido ma vittorioso, con l’assegnazione del premio Cantarel e con tanto di critica positiva: «Un vero e proprio cortometraggio visionario e coraggioso, capace di stupire attraverso l’uso non scontato di citazioni e riferimenti alla Lewis Carrol o Tim Burton».
Non è certo una novità che i 2eleMenti siano esponenti di un’arte visionaria, ma se a dirlo è Diego Spagnoli – che i più ricorderanno come direttore di palco e presentatore dei concerti del sempreverde Vasco Rossi – e se il premio viene loro assegnato nella città natale del grande Federico Fellini, allora questa volta il traguardo assume un sapore ancor più particolare. A conferma di ciò abbiamo la testimonianza dello stesso Vito Coviello, membro del duo, che afferma come «dietro la parvenza fantastica, visionaria che può facilmente essere paragonata a quella di Burton, sentiamo di avere un forte debito con Fellini». D’altronde sin dai primi frame del cortometraggio s’avverte una forte critica nei confronti della decadenza morale generata non dal benessere economico, come avveniva in Fellini, ma dalla congiuntura economica negativa del nostro presente, che viene qui declinata nella storia di Nico Gidori, neolaureato in cerca di un lavoro che sia alla sua altezza ma che inevitabilmente cadrà nel circolo vizioso di un’esistenza senza scopo.
Ancora una volta, quindi, i 2eleMenti stupiscono la scena nazionale con un gioiello audiovisivo di prim’ordine, perfetto connubio fra dimensione musicale e immagini. Un prodotto di «grande efficacia narrativa», immagine al vetriolo di una generazione confusa, disillusa e disumana a cui il mondo anglosassone ha dato un nome ben preciso: NEET, per l’appunto. |
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