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| Viggianello: un sentiero dedicato a Zulio |
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21/08/2019 | Per domani è prevista la prima passeggiata attraverso il “Sentiero dei grandi alberi Vincenzo Attadia Zulio”. La camminata avverrà all’interno del bosco della “Montagna di Basso”, la preferita di Zulio, attraverso un percorso di oltre 4 mila metri.
Vincenzo Attadia è morto nello scorso mese di febbraio e la sua scomparsa aveva scosso profondamente la comunità locale e non solo.
Grande amante della natura e oppositore della Centrale del Mercure, il nome di Zulio rimarrà per sempre legato alla scoperta, risalente ad oltre trent’anni fa, del “Patriarca”: il più antico pino loricato che all’epoca si conoscesse.
“Ricordiamo con sincero e profondo affetto Vincenzo Attadia detto Zulio, che durante le nostre prime esplorazioni al Pollino fu uno dei più validi, leali e modesti collaboratori”, scrissero dopo la sua morte Franco Tassi ed i collaboratori del Centro Parchi Internazionale.
“Tra l’altro – aggiunsero – fu proprio lui che, nella campagna di ricerche del Centro Studi Ecologici Appenninici dell’anno 1988, accompagnò l’equipe dendrocronologica a misurare il gigantesco pino loricato, detto “Il Patriarca”, che rivelò un’età prossima al millennio”.
“Se il Pollino oggi è un’area protetta – ci disse allora Giuseppe Cosenza, agronomo e guida ufficiale del Parco – lo si deve anche a questa scoperta. Il Patriarca si trova nel territorio calabrese che all’epoca non era protetto, a differenza di quello lucano che era già tutelato dalla Regione. Quindi, come mi aveva riferito personalmente Tassi, se oggi anche il versante calabrese è diventato una riserva naturale è anche per merito di Zulio”.
Gianfranco Aurilio
lasiritide.it
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